APPUNTI E RIFLESSIONI (le doglie)
in ordine cronologico

Oct 04
 
cosaa è sto questionario???devo rispondere a tutte sono tante ..mi sembra una roba che ci aveva dato kosuth il primo giorno(chiedi ad anna).
lo conosco il progetto di anna!!!se l'idea era quella di abbinare la sua idea del PR d'artista e la mia del monumento anti museo(ce l'ho in pratica con tutti quei palazzi storici in cui vengono installate mostre che non hanno niente a che farre col contesto che le ospita con lo scopo magari di rivalorizzarlo...),
mi piaceva l'idea di anna e dovevamo pensare ad un modo di abbinare la mia e la sua ..poi si è aggiunto anche thanos che sprizzava gioia da tutti i pori, poi dovevamo parlarne meglio...... poi io mi sono ammalata.
cazzo!
boh!
per ora ho ancora 38 e non scende la bastarda!!
non ce la fo ++++
l'ho attaccata anche a davide, povero.
Tu da quando hai ripreso a vivere???
stasera mi sono addormentata e adesso sono sveglia come un grillo!!
e che fo ???
non immagiani neanche in quante cazzate mi stia peerdendo in sti giorni per casa!
porterò pazienza e poi si vedrà ,magari per giovedì riesco a fare un salto da quelle parti.
su con la vita!!!mi vo' a fare una spremuta , bacioni cara e non strafare miraccomando e se puoi divertiti.
ciaozszszs
Stef
Nov 04
 
casting

Sillabazione/Fonetica [pr. / 'kastiNg /]

Etimologia Voce ingl.; dal verbo to cast 'assegnare le parti (agli attori)'

Definizione s. m. invar. scelta degli attori e assegnazione delle parti in un film, un'opera teatrale e sim.

www.garzantilinguistica.it
 
"...il termime casting viene dal cinema anche se poi è passato alla TV. Quindi "esperti" sono in primis registi e aiuto registi da un lato e, più genericamente, conduttori o organizzatori o autori per il piccolo schermo. Vivere in prima persona il casting nel primo caso significa cercare -volta per volta - i personaggi adatti ai ruoli previsti dalla sceneggiatura che si vuole realizzare e solo casualmente trovare talenti "tout court" da collocare in qualche modo nel mondo dello spettacolo; mentre nel caso televisivo alcune selezioni (si chiamavno diversamente un tempo) cercano comunque delle facce nuove o delle personalità da imporre..."
Carlo
Montanaro
"...se capisco bene, questa mostra si riferisce sulla sua personalità come una retrospettiva del suo lungo percorso di vita, non mi risulta il concetto dell'invenzione dell personaggio in anteprima, è  un dato di fatto: della sua bravura, della sua furbizia di autopromuoversi. è interessante come esempio parallelo, come un punto di riferimento attuale. quello che facciamo noi, è un coinvolgimento  di persone, "dell'artista". un concetto che fa scattare una reazione, una partecipazione esterna, che porterà dei risultati che ancora non sapiamo..."
max
 
Circa la possibilita' che con il vs questionario possiate rilevare le caratteristiche di personalita' delle persone che si presentano al vs concorso, non ho la competenza tecnica per darvi dei consigli precisi. In generale, come avremmo modo di vedere anche nelle lezioni sull'attribuzione causale, ci sono delle ragioni per credere che sia molto difficile cogliere la personalita' delle persone con una serie di domande. Detto questo,
non ho ben capito come mai avete inserito delle domande molto personali e, almeno apparentemente, non pertinenti (ad es le domande sull'impegno politico dei candidati o sulle loro perversioni
--avete pensato alla possibilita' che ci siano persone che NON hanno perversioni? NB uso il termine "personalita" in senso tecnico) Insomma, a cosa vi serve sapere, per es, se un candidato e' stato da uno psicologo?Per quanto la mia partecipazione alla selezione dei candidati, la rigrazio molto, mi piacerebbe molto (dato che credo si tratti di una cosa molto divertente!) ma non posso accettare, visto che in gennaio la mia agenda e' molto piena (soprattutto perche' da meta' mese e' prevista la nascita di mia figlia! :-)
A presto
VG
 

direi che più delle caratteristiche di personalità degli artisti che parteciperanno stiamo cercando di raccogliere gli atteggiamenti e le strategie che coloro metteranno in gioco, più ne metteranno più ci piaceranno no? la personalità sarebbe il prodotto finale alquanto ipotetico e costruito.... e per questo è ovvio che il nostro 'psicologo' mette le mani davanti. le domande sono molto personali perché cerchiamo la persona appunto e non l'artista attraverso la sua opera, le domande che spiazzano. sarei però anche d'accordo con le sue critiche, specialmente sulla domanda 'politica', anche la 'perversione' sarebbe meglio modificare, sembrano davvero buttate giù... alla buona, come se non eravamo capaci di esprimerci meglio
natasa

"...per me questa idea sta significare un percorso di coinvolgimento di persone che si relazionano con il questionario in prima fase, con il casting in secondo luogo e con la comunicazione in un terzo momento - io non metto in primo piano la pretesa di fare a tutti i costi l'opera d'arte, ma l'attivazione di un meccanismo che possa creare la base per implicare l'arte.
Il concorso ufficialmente pubblicato dovrebbe suscitare reazioni e provocare la partecipazione di persone ( certamente si limita ad un certo gruppo di artisti, che sono più interessati a emergere come tali con tutti mezzi possibili, oppure anche personaggi che vogliono stare al gioco, perché pensano che tutto quanto contiene solo il divertimento, come tante realtà nella nostra quotidianità  ) il procedimento del casting dovrebbe servire come sondaggio  a individuare il loro intento artistico e  la loro responsabilità nei confronti della società.
Il mito del personaggio d'artista, nel trionfo della sua immagine pubblica, viene portato ad absurdum nel momento in cui  questa non basta per sostenerlo, perché il lavoro dell'artista, invece,  contiene un impegno socioculturale.
L'artista e il suo riconoscimento nella società hanno un'origine molto tradizionale (soprattutto nel Veneto) che sta in opposizione alla tendenza contemporanea e soprattutto alla sua tematica. Tale problema porta la necessità di formazione, spiegazione e comunicazione. L'artista è considerato un diverso, estraneo che va tollerato perché è estroverso, pazzo o perché si e venduto politicamente per speculazione economica. Le manifestazioni (simposi, concorsi ecc.)  degli artisti si svolgono  come contorno - sono mezzo politico o intrattenimento per turisti, mezzo pubblicitario per qualsiasi attività commerciale. L'artista è diventato inutile perché non prospetta nessun contributo nella vita sociale e ambientale.
Attraverso il bando si dovrebbero verificare certi fenomeni che  saranno da approfondire tramite studi psicologici e sociologici  che poi verranno raccolti in un catalogo come mezzo di comunicazione.
Informazioni e critiche apportate sono la base per un cambiamento come soprattutto l'idea e la volontà, capace di svolgere."
max

 
mi è arrivato il bando, e mi par proprio che l'idea proceda proprio bene,bravi bravi e complimenti, mi offro volentieri per la passerella !!dopo mi metto a compilarer il questionario...ora son curiosa di evdere se una volta aperto il sito che tipo di risposte ci saranno e se qualche artista nn troverà strano che nn venga richeisto nessun rifrimento alla propria opera!!
hi hi !!
malefici!
qui è brutto e orribile e son ancora a casa indecisa se affrontare o meno la mareggiata a venezia, sinceramente nn ho molta voglia di alllagarmi.
boh mi metto all aricerca di federico e noi ci si vede domani.
kissotti!!
Stef
 

nazionale o internazionale? personalmente mi interesserebbe anche vedere se l'approccio alla problematica che poniamo con casTiNg è diverso fra Italia e resto d'Europa. è chiaro che la mole di lavoro sarebbe più alta, ma anche la risonanza del progetto. però visto che siamo in ballo...
sono daccordo nello scrivere sul bando che in commissione ci siamo anche noi gruppo casting. anche con i nomi, volendo. sono meno daccordo sul mettere altro tipo di notizie tipo curriculum, perchè non hanno molto a che fare con quello che stiamo facendo con casTiNg
per il logo mi va bene qualsiasi
puntare tutto su un singolo vincitore mi sembra un pò riduttivo. penso che la cosa migliore sia di mettere dei limiti (da un minimo di 1 a un massimo di ...) e tenere la decisione definitiva quando avremo le risposte via mail. anche perchè dobbiamo effettivamente verificare che quantità e che tipo di "materiale " ci arriva.
dalla prima selezione ne prenderei un pò di più, tipo 15-20, per avere un pò di scelta, ma dobbiamo anche tenere presente che se la commissione li deve visionare uno alla volta, quanto tempo dedichiamo ad ognuno? in una giornata quanti si riescono ad esaminare in maniera soddisfacente?
credo che decidere quante persone indicativamente prenderemo dalla prima selezione, siano 5 oppure 20, sia importante anche per avere un'idea di che spazi ci servono.
il live viene fatto tutto in una giornata vero?
avremo bisogno sicuramente di 2 stanze, o anche tre a seconda di come lo organizziamo. una "sala d'attesa" per farli aspettare fintanto che vengono chiamati, una per il live e l'intervista, e quella per le foto. se usiamo i magazzini, c'è il laboratorio fotografico già impiantato, ma si deve prenotare pure quello.
usare un altro spazio, più "importante"..? è possibile vedere se si può ottenere una sede dalla bevilacqua, nell'intervallo fra una mostra e l'altra? non mi vengono in mente altri spazi..
il resto a domani
buona notte a tutti
lucia

 
Secondo me è meglio un vincitore unico: in questo modo risulterà la star. Ci sarà spazio per altri nel sito. Inoltre, nel momento in cui si procederà alla partecipazione di eventi, interviste radiofoniche, televisive, stampa, credo che sarebbe più efficace concentrarci su di una persona sola al fine di non disperdere le forze: ho paura che la promozione di più vincitori riesca molto meno efficace, considerato che nel periodo della Biennale ci sarà un gran casino, uno non vuol dire lavorare meno ma lavorare meglio.
Bisogna inoltre tenere presente che se il casting dovrà esaurirsi in un'unica giornata, a causa  degli impegni della commissione, non potremo preselezionare più di 20 persone. In ogni caso ritengo molto interessante che ci sia parecchia documentazione on-line riguardo a tutti i candidati e alle loro prove, in questo modo il processo dovrebbe uscire abbastanza evidente senza bisogno che ci siano più vincitori.
Per quanto riguarda il concorso lo terrei su base nazionale: il risultato è uguale, ci interessa il processo e il concetto, non ci interessa trovare il migliore del mondo! La risonaza sarà data dall'efficacia di quello che riusciremo a fare più che dalla diffusione globale. Per quanto riguarda il luogo credo che i magazzioni Ligabue vadano più che bene: assomigliano a quegli studios di periferia per vere audizioni nel mondo dello spettacolo, inoltre sono stanze appaiate e abbastanza grandi. Credo sia anche importante il fatto che potremo usare noi lo spazio come più ci piace, mettervi dentro quello che vogliamo e a costo zero. Da considerare anche il fatto che ci sono tantissime prese per l'elettricità, computer, materiali fotografici vicini e accessibli. Ovviamente dovremo architettare bene la regia per ottenere la vitalità e l'interazione che ci interessano tra commissione e candidati. Tuttavia non dobbiamo dimenticare che si tratta di un Casting e non di una conferenza, perciò l'edificio deve essere funzionale e non necessariamente lussuoso. Ho risposto a tutto?
Anna
 
Dobbiamo lavorare gratis, ciascuno secondo la sua disponibilità: non chiedo miracoli nè sforzi eccessivi da nessuno, ciascuno lavori secondo il tempo che ha a disposizione, lavori secondo il tempo che ritiene adatto ad un progetto da laboratorio universitario. Ce la faremo lostesso, ma la riduzione delle spese è l'unico modo perchè il progetto sia realmente realizzabile. Non è il progetto della nostra vita! é solo un progetto che ci impegnamo a fare in maniera decente nei limiti del possibile: i limiti del possibile sono dati dal denaro disponibile! direi di fare il possibile per ridurre le tasse di affissione, di fare il possibile per ottenere soldi dall'università. Non credo sia utile lottare per ottenere più di 1500 euro. Il lavoro personale di laboratorio è sempre stato svolto gratuitamente da ciascuno.
Spero che qualcuno sia d'accordo con me! Non è un attacco, ritengo di essere concreta in questo modo! Se non ve la sentite di lavorare gratis possiamo presentare per la fie del corso soltanto il progetto spiegando che non si è realizzato per mancanza di fondi. Io ho sempre fatto tutto gratis e sono disposta a farlo fino alla fine perseguendo un obiettivo concreto, vale a dire proporzionato ai nostri mezzi.
Anna
Dic 04

 

L'interesse di un'opera per chi la fa - e anche per chi la capisce - è di vederla formarsi tra tendenze contrastanti, comporre ed innestare queste tendenze, dar loro un senso formale - e il massimo dei contrasti è fra l'inconscio e il conscio (esigenze sociali, comunicative, etiche, ecc.) Un'opera di mero inconscio - mero automatismo - è irrespirabile, o un mero scherzo (...15x15?).
Ce e Fra

 
Come si puo criticare il sistema (di quale arte?) usando gli artisti poco avveduti come le gears di un ingranaggio?
Grazie
I

Cara Isra,
il nostro progetto non è una critica al sistema dell'arte, semmai uno spunto di riflessione circa il sistema di promozione dell'artista all'interno del sistema dell'arte contemporanea, semmai critichiamo proprio il luogo comune che vuole vedere una degenerazione del sistema verso modalità tipiche dell'industria culturale: per questo giochiamo con un linguaggio di cinema-moda televisione. Inoltre non preoccuparti per i partecipanti, non li useremo in alcun modo, semplicemente chiediamo loro di condividere gli scopi del progetto e di lavorare con noi, non per noi. Queste sono tutte le spiegazioni che possiamo fornirti, non possiamo obbligarti a condividere un progetto che è evidentemente così contrario alla tua logica. In ogni caso grazie per aver espresso il tuo pensiero al riguardo, faremo di tutto perchè i partecipanti al concorso non si sentano usati ma trovino una loro dimensione di collaborazione.
Cordiali saluti
Casting

Mi dispiace, ma tutto il progetto in generale, mi sembra piu' una ricerca sociologica che un progetto artistico.
Di ricerche sociologiche ce ne sono gia' troppe, cercare poi d'imbrigliare cio' che per definizione non lo è cioe' lo spirito libero, il free spirit, al fine di una propaganda da rotocalco mi sembra veramente troppo.
Van Gogh senza la sua opera risulterebbe semplicemente come un mentecatto, un perdente per eccellenza e cosi' anche Beuys da voi citato nel questionario, per condividere e interagire col tutto aveva bisogno di disegni e materiali che esplicitassero le sue idee e sentimenti.
Un artista visivo senza opera non è piu' un'artista , è un mero comunicatore di concetti triti e ritriti flattering the show-bussiness.
Ammetto di essere fra i troppo pochi che considerano il Principe Myskin, un artista.
Calorosamente,
I

La ringraziamo per averci fornito la sua opinione. In ogni caso noi non vogliamo asserire che l'artista possa esistere senza l'opera ma vogliamo semplicemente porre una riflessione circa il sistema di promozione dell'artista all'interno del sistema dell'arte contemporanea. Attraverso l'utilizzo e l'esagerazione di una strategia selettiva e promozionale assimilabile al sistema dell'industria culturale, vogliamo rendere sensibile e paradossale l'assenza dell'opera. Il risultato non intende togliere valore all'opera (che riteniamo essenziale) ma vogliamo rendere percepibili la differenza tra l'artista visivo e la star, anche se spesso al giorno d'oggi questi vengono considerati simili per via della necessaria presenza e promozione della persona.
casTiNg

Vi ringrazio molto della vostra sollecitudine,
ho intenzione di partecipare al concorso, ed è questo il motivo per cui vi ho inviato 2 lettere,
non occupandomi di comunicazione, ma di pittura.
Chiaramente la differenza fra l'occuparsi di pittura e non di comunicazione e' un altro Koan, che Voi come artisti non avrete alcuna difficolta' a risolvere.
Se sono troppo tagliente mi dovete scusare, ma i tempi sono duri per una professionista,
il processo di organizzazione è appena iniziato,
spero di arrivare vittoriosa alla fine.
Vi abbraccio
e se tutto va per il verso giusto, ci incontreremo presto.
I

siamo lieti della sua decisione, attendiamo il suo materiale
saluti e a presto
casTiNg
Feb 05
 
From: mouchette

Oh, what crap natasa....!!!!!!!
there are only italians in that selection, so why did you bother me
shame on you, it was a fake competition like all italians do....
:-(

come on mouchette,
you know that you were and are my favourite one, but there were other 7 persons that haven't seen enough of you ;)
between 158 candidates - yes, the majority were italians, but there were plenty of materials coming form bosnia, croatia, spain, argentina, holland, england, germany, lituania ecc...
and they are going to be published on our web site like everybody who doesn't write us a categorical 'no' ... so you could see it
buzz around mouchette, don't fly away now
joy to you
natasa
 
il risultato è frutto di tanti voti da parte nostra, non abbiamo privilegiato gli italiani (c'è la Danica e Thompson), semplicemente il risultato è stato questo! da parte mia ho guardato più la persona che la Nazionalità, in proporzione gli italiani erano molti di più, e poi è inevitabile che qualcuno si lamenti...
Anna
 
Da: gianfranco guidolin

Carissimi, mi permetto di fare alcune osservazioni, scusandomi per non aver capito la finalità del concorso.
Gli UNICI PARAMETRI per misurare le capacità di interagire nel contesto sociale e di relazionarsi di un VERO ARTISTA sono: la PERSONALITA',l'IMMAGINE,la CAPACITA' DI INTERAGIRE viste attraverso il lavoro dell'artista, nella sua espressione artistica, nel suo modo di cogliere i messaggi filosofici sapendoli tradurre nelle sue opere, per renderli il più accessibili possibile.
La notorietà, il successo e il peso sul mercato sono determinati da COSA FA l'artista e non di certo da CHI E' o COME E'.
Questo è un concorso per l'EDONISMO ARTISTICO, che non ha nulla a che fare con l'arte.
Questo concorso serve per pubblicizzare un artista GIOVANE, BRAVO,BELLO (dimenticavo, forse raccomandato pure) e che risponda ai canoni di un mondo a sè stante, chiuso, fatto da pochi per pochi (Voi nel bando lo definite:"il contesto dei rapporti interpersonali del SISTEMA ARTE").
Per fortuna che ci resta il nostro lavoro e l'autopromozione. E' la migliore delle pubblicità e il consenso della gente vale molto più di quello degli addetti ai lavori.
D'altronde che si può pensare di diverso, prendendo atto del migliaio di persone che ha visitato la mia ultima personale dal 15 al 30/01/05, che ha apprezzato le mie opere per il loro significato artistico e di contenuto.
Mi sono proprio sbagliato.
Per fortuna l'avete capito VOI, non selezionandomi.
Grazie, veramente grazie.
Vi ringrazio inoltre per avermi dato modo di riflettere. Mi era venuto un dubbio e cioè di non essere in grado di comunicare e di non essere capace di relazionarmi nel contesto sociale.
E se dopo tutto ciò che ho fatto, fosse veramente così?
Voi che ne dite?
p.s. la Vostra comunicazione sui risultati non mi è sufficientemente chiara in merito al fatto che il bando era di portata nazionale.
Gradirei MOLTO che questa mia mail venisse pubblicata sul Vostro sito, grazie.
Chiedo umilmente perdono e saluto caramente.Ciao.

Carissimo Gianfranco,
siamo perfettamente d'accordo con te. Non abbiamo mai pemsato che l'immagine e l'atteggiamento dell'artista potessero sostituirsi alla validità del lavoro in senso stretto. Il progetto, attraverso la scomparsa dell'opera, vuole proprio offrire la possibilità di riflettere su questa questione. Come ben saprai lavorando come artista in maniera professionale, spesso si sentono critiche al sistema che sostengono (noi riteniamo erroneamente) che l'artista contemporaneo di successo sia come star, vale a dire che spesso si considera fondamentale l'apparire dell'artista, la sua capacità di coinvilgere i media, di far salire le proprie quotazioni solo attraverso le giuste conoscenze, attraverso mostre di grande richiamo nelle cattedrali dell'arte. tuttavia ci sono molti artisti che lavorano n questo senso sulla propria immagine, ci sono fenomeni al limite della manovra speculativa (Yung British Artist), tuttavia non riteniamo che questo sia sufficiente al successo di un artista qualora la promozione non sia sostenuta dal senso e dalla profondità dell'opera. Il progetto casTiNg è stato pensato in questo modo proprio per offrire la possibilità di riflettere su questo tema.  In partica lavoriamo per paradosso: la scelta della promozione della sola immagine dell'artista attraverso la cornice mediatica, in assenza dell'opera, si pone proprio lo scopo di far sentire in maniera sensibile il vuoto intorno all'operato artistico in senso stretto. Se per molti personaggi televisivi e del mondo dello spettacolo spesso un'immagine vincente è sufficiente per approdare al successo, questo non vale sicuramente per l'artista visivo. Indubbiamente la capacità di relazionarsi al contesto è molto importante, fondamentale è anche la capacità di comunicazione, proprio oggi che la società fa un uso larghissimo di spettacolarità. Per questo vogliamo selezionare un artista che sappia muoversi in questo senso, che sia in grado di trattare con i mezzi di comunicazione di massa per girali a proprio vantaggio. Vogliamo protare all'estremo tutto ciò fino alla paradossale sparizione dell'opera, vogliamo rendere percepibile l'iconsistenza di tutto l'apparato pubblicitario qualora manchi il senso del lavoro. Ovviamente non vogliamo generalizzare, sappiamo che non tutti gli artisti sono uguali, ci sono casi, di cui forse Koons è il più ecclatante, dove l'immagine dell'artista è fondamentale al completameto dell'opera, altri casi in cui l'artista resta in disparte e lascia parlare solo l'opera. Noi prendiamo in considerazione solo la prima tipologia di artisti e cerchiamo di riflettere sul luogo, spesso comune, che si possa essere artisti solo con un giusta operazione di marketing (vedi Saatchi). casTiNg ha l'apparenza molto effimera che hai ben descritto tu, abbiamo scelto un linguaggio e delle modalità tiptiche dell'industria culturale, ma proprio per mettere a confronto i due mondi, per poter affermare ancora una volta che, nonostante spesso si parli di una degenerazione del sistema dell'arte verso modalità spettacolari, queste, se non sotenute dal valore intrinseco dell'opera d'arte, sono inaccettabili per la stessa definizione di artista. casTiNg è un confronto tra la promozione dell'artista e la promozione del divo, è una proposta di riflessione sul ruolo dell'artista oggi, sulla sua promozione e sulla sua immagine sociale.
Per quanto riguarda il motivo per cui nons sei stao selezionato, lo hai capito, sei un artista sicuramente di spessore e di esperienza, ma probabilmete sei un tipo  di artista che non ama apparire, che non affida la promozione del proprio lavoro alla propria capacità di intarttenere i media. Nessuna critica, ognuno può scegliere il proprio approccio e siamo lieti che ci sia ancora chi porta avanti con coraggio questo tipo di startegia. Gli artisti che abbiamo selezionato invece, pur avendo anch'essi una buona consapevolezza rispetto alle finalità culturali del proprio lavoro, si sono dimostrati più adatti alle finalità del progetto, soprattutto per quanto riguarda l'uso della propria immagine.
Pubblicheremo la tua mail seguita dalla nostra risposta.
Speriamo che tu abbia compreso il nostro scopo e ti ringraziamo per averci scritto, è importante per noi conoscere quante più opinioni possibili, ci stiamo muovendo su un terreno scivoloso, siamo in bilico tra l'operazione culturale/artistica e quella semplicemente mediatica, ma la nostra scelta è stata appunto quella di tenerci sul limite proprio per potervi riflettere: tuttavia siamo consapevoli dei rischi di fraintendimento.
Cari  saluti
casTiNg