finalista: ANDROS - SANDRO PAOLELLA

Nato il 07/03/1966 a Napoli, risiede a Milano.
E-mail: info@androsart.com
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QUESTIONARIO:

1. Perché hai deciso di partecipare a questo concorso?

Perché non mi era mai capitato di non vincere un concorso così sopra le righe, e il masochista che è in me non ha saputo resistere. Inoltre, l’ultima volta che ho partecipato ad un concorso, mi sono detto “non lo farò mai più!”, e a me piace contraddirmi... (non è vero!).

2. Per chi è utile l'arte?

Fondamentalmente, l’arte è utile alla vita, come lo è la procreazione; senza l’inganno dell’arte, crollerebbe l’illusione di avere uno scopo e di lasciare un segno, e saremmo in tanti a scegliere la morte. Noi chiamiamo “arte” il patetico tentativo di dare un senso alle nostre esistenze.
Da un punto di vista più pragmatico, l’arte serve a chi non ha la minima idea di cosa sia e neanche vuole saperlo, e malgrado ciò riesce a trarne profitto.

3. Cos’è la libertà di espressione?

a) quando il mondo gira davvero attorno a me a prescindere da come io mi esprima
b) quando mi chiamano 'artista' per come mi atteggio
c) quando ciò che ferma la mia espressione è solamente il suo esaurimento
d) quando la mia espressione finisce dove inizia quella degli altri
e) altro: È uno degli articoli più costosi dell’era consumistica; ma il vero problema non è averla, bensì avere modo di esercitarla: di solito chi ha libertà di espressione non ha pubblico e viceversa. In ogni modo, un pacchetto di “libertà light” può costare caro come la vita.

4. Come interpreti l’affermazione di Joseph Beuys: “Tutti sono artisti”?

Se siamo tutti artisti, tutto quello che l’umanità fa è arte; se tutto quello che l’umanità fa è arte, allora il mondo in cui viviamo è un colossale museo. Questo spiegherebbe perché questo pianeta è così noioso.
Ma ho il sospetto che questa frase fosse solo uno stratagemma del buon Joseph per entrare a far parte della categoria...

5. Qual’è l’ultimo vernissage di un evento culturale al quale sei stato? Esprimi la tua opinione al riguardo

L’ultimo vale come il primo; un’invasione di mostre ed eventi si è abbattuta sullo stivale. L’ho sempre detto: il sonno dell’arte genera mostre.
I grossisti d'arte riescono ad essere fantasiosi quasi quanto gli artisti, nell'inventare ogni sorta di mostra; per quanto vuota possa sembrare.
E i visitatori, illudendosi di migliorare, vagano tra le opere con l'aria di chi è sceso alla fermata sbagliata; avendo tra l'altro pagato una "modica" somma quale dazio (o forse pizzo?) per ottenere una sorta di indulgenza plenaria per la propria ignoranza.
Non sarebbe male se la si smettesse di smerciare l’arte come fosse il Viagra della cultura.

6. Il più speziato pettegolezzo dell’ambito culturale?

Quello che vede protagonista un noto ed influente collezionista d’arte lombardo, che applica lo “ius primae artis” su artiste e galleriste; un vero “amante” dell’arte, che non colleziona solo opere...

7. Cosa determina l’atteggiamento di un artista incline al successo?

Se per successo intendiamo la sua versione massificata e compulsiva, oggi tanto agognata, allora si tratta delle stesse cose che aiutano in qualsiasi altro campo: il patrimonio dei genitori, le conoscenze che tale patrimonio assicura, essere molto giovani, non prendere nulla sul serio tranne se stessi, presenziare, prostituirsi a caro prezzo, ungere, leccare... uhm, cos’altro? Ah si, essere Ebrei o omosessuali può essere di grande aiuto, così come la tessera di un partito qualsiasi; insomma, qualsiasi cosa faccia essere parte di una lobby.

8. Chi mantiene l’artista?

La sua malattia; che lo divora e lo nutre al tempo stesso, permettendogli di vivere.
Se invece parliamo di soldi, nel migliore dei casi l’artista è il mecenate di se stesso; in ogni caso, siamo tutti mantenuti, chi più e chi più.

9. Chi ha sponsorizzato il tuo ultimo progetto (specifica le modalità)?

Io-me-medesimo. Le modalità sono le più banali: ho racimolato il necessario vendendo alcune opere e affittando parte della mia dignità svolgendo lavori scarsamente interessanti.

10. Quali sacrifici hai fatto e cosa faresti per raggiungere i tuoi obiettivi?

Vivo da sempre in una realtà autistica e monomaniacale che sarebbe insopportabile per i più; non so se questo si possa considerare un sacrificio, ma lo è di sicuro vivere con il minimo e rinunciare a sicurezze, legami affettivi e a buona parte della propria umanità. Cosa farei? Prenderei parte ad un calendario di artisti nudi; possibilmente composto da radiografie, perché noi artisti siamo belli dentro! (Lo dico solo per non dire che siamo brutti fuori).

11. Le tue misure: altezza-peso / colore dei capelli-occhi / petto,seno-vita-fianchi

Altezza: 172 cm. / Peso: 68 kg. / Capelli: neri / Occhi: gialli / Petto: 105 cm. / Vita: 82 cm. / Fianchi: 92 cm.

12. Qual è la tua colonna sonora? Facci conoscere che tipo di musica preferisci.

Funk! Quello vero, degli anni settanta; non la Disco o i surrogati addomesticati che ancora oggi ci propinano, ma l’originale: “The Bomb”. L’energetico James Brown, i lisergici Parliament, i torridi Cameo, gli spaziali Sun, gli afrodisiaci Ohio Players, i massicci Isley Brothers, una spolverata dei grandi Earth, Wind & Fire e tanti altri ancora...

13. Quali sono le tue perversioni?

Scaccolarmi e grattarmi il sedere contemporaneamente; sono l’unico che riesce a farlo con una mano sola. A parte questo, sopravvivere mi sembra una perversione più che sufficiente.

14. Sei mai andato da uno psicologo?

La psicologia, più che risolvere il problema, si limita a dargli un nome buffo.
Anni fa, una di loro mi diagnosticò una fantomatica “depressione intellettuale”, cosa che mi rese oltremodo orgoglioso; potevo finalmente considerarmi un intellettuale (benché depresso). Non seppi mai cosa intendesse dire, perché il tempo a mia disposizione era scaduto, e l’entità della parcella fu tale da indurmi a rimanere nella mia ignoranza.
Ma ora le cose sono molto cambiate: sono loro a venire da me; di solito pagano bene...

15. Ti occupi di politica? Perché?

No, perché non sono credente; nel senso più ampio del termine.
Se è vero che la religione è l’oppio dei popoli, bisogna ammettere che la politica ne è lo spacciatore.
Nella mia vita, quindi nella mia arte, la politica è al massimo un inevitabile effetto collaterale, mai il catalizzatore; alle fedi e alle ideologie preferisco i dubbi e gli ideali. Non sono un militante né un qualunquista; sono solo uno dei tanti “oggetti votanti non identificati”...

16. Uno slogan che ti rappresenta (va pubblicato sul manifesto).

Con riferimento alla foto che mi vede con un pannolino sulla testa: “Andros: incontinenza creativa!
Oppure potrei farmi fotografare sanguinante, con la scritta: “Andros: vena creativa con emorragie!
Oppure... ok ok, mi fermo qui...
CV
Andros (Sandro Paolella) nasce a Napoli nel 1966; attualmente vive e lavora a Milano. Dopo gli studi d'arte dà vita a “L’Arte dei Pazzi”, laboratorio artistico dove, oltre alle sue opere, realizza decorazioni, trompe l’oeil, mock up e scenografie; lavora inoltre come grafico e illustratore freelance e scenografo per la AFT. Nel 1994 firma un contratto con la casa editrice americana "Marvel Entertainment Group", per la quale realizza una serie di busti di celebri personaggi a fumetti. In seguito, inizia a collaborare con la rivista "Blue", per la quale realizza illustrazioni, vignette umoristiche e una serie a fumetti da lui scritta e disegnata. Attualmente alterna la sua attività espositiva e di performer alla realizzazione di allestimenti scenografici per eventi e presentazioni di moda.
La sua ultima collettiva, curata da Alessandro Riva, ha avuto luogo allo Spazio Consolo (Milano) e la sua ultima personale, svoltasi a Milano con la presentazione di Giampiero Mughini, si è conclusa con la distruzione delle opere in mostra.

Principali esposizioni:

Giugno 2004 – Genova – Partecipa a Riparte Genova 2004
Febbraio 2004 – Milano – Personale “Campione Senza Valore (opere con scadenza)” presso Santabarbara Arte Contemporanea
Maggio 2003 – Milano – Installazione/Performance di Arte Inattesa al Naviglio Grande
Dicembre 2002/Gennaio 2003 – Milano – Collettiva allo Spazio Consolo
Ottobre 2002 – Milano – Personale “Eros & Thanatos” allo Spazio Santabarbara
Luglio 2002 – Milano – Installazione/Performance di Arte Inattesa all'Accademia di Belle Arti di Brera
Maggio 2002 – Milano – Installazione/Performance di Arte Inattesa all'ingresso del MiArt
Gennaio 2002 – Osnago – Realizza un libro con dipinto, a tiratura limitata, per le edizioni "Pulcinoelefante"
Novembre 2001 – Milano – Personale “Il Dis-Senso Della Vita ” allo Spazio Santabarbara
Giu/Lug 2001 – Bologna – Collettiva “ Occhi Di Donna” - Banca Popolare di Milano
Marzo 2001 – Milano – Rassegna "Performance In Decline" Svoltasi nello showroom di Aus18
Febbraio 2001 – Milano – Personale “Le Metafore Espressive di Andros” alla galleria Valerio Chiesa
Gennaio 2001 – Milano – Rassegna "L'Imbuto: Libera Interpretazione Fra Arte e Design, svoltasi al Macef