MAURO BONAVENTURA

Nato il 03/09/1965 a Venezia, risiede a Mestre.
E-mail: info@maurobonaventura.com
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QUESTIONARIO:

1. Perché hai deciso di partecipare a questo concorso?

Mi sembrava un concorso veramente curioso, insolito, interessante...e poi pensare di vedere il mio volto in giro per la città. Che libidine!

2. Per chi è utile l'arte?
E utile alle persone di cultura e conoscenza in grado di saper interpretare ed apprezzare un'opera d'arte. Indispensabile agli artisti.Non serve a niente agli ignoranti.

3. Cos'è la libertà di espressione?
a)quando il mondo gira davvero attorno a me a prescindere da come io mi esprima
b) quando mi chiamano 'artista' per come mi atteggio
c) quando ciò che ferma la mia espressione è solamente il suo esaurimento
d) quando la mia espressione finisce dove inizia quella degli altri
e) altro: La possibilità di mostrare la tua personale visione del mondo senza nessun impedimento ma rispettando il prossimo.

4. Come interpreti l'affermazione di Joseph Beuys: "Tutti sono artisti"?
Indiscutibilmente nell' uomo, in qualsiasi cervello umano è presente la creatività. Soltanto pochi, anzi pochissimi sono in grado di esprimerla. Ancora meno coloro in grado di fare arte.

5. Qual'è l'ultimo vernissage di un evento culturale al quale sei stato? Esprimi la tua opinione al riguardo.
All'inaugurazione della mostra " Vetri. Nel mondo. Oggi." . Venezia , Palazzo Franchetti. Ottima opinione, visto che uno dei pezzi esposti che attraeva di più il pubblico era il mio

6. Il più speziato pettegolezzo dell'ambito culturale?
Nessun pettegolezzo a riguardo.

7. Cosa determina l'atteggiamento di un artista incline al successo?
Nessun particolare atteggiamento è determinante per un l'artista. Quel che conta è l'opera. Guai a chi si monta la testa e cambia atteggiamenti in vista di un probabile successo. E comunque la classe non è acqua, e un po' spettinati va sempre bene.

8. Chi mantiene l'artista?
Oggi, credo, qualche raro ricco collezionista o Museo. Resta comunque una lotta quotidiana alla sopravvivenza. I galleristi? Un disastro!

9. Chi ha sponsorizzato il tuo ultimo progetto (specifica le modalità)?
Il Maestro Pino Signoretto che mi ha dedicato moltissimo del suo tempo per la realizzazione d'importanti opere "gratuitamente". Ad una tariffa oraria di 800 Euro, direi un ottimo "sponsor"

10. Quali sacrifici hai fatto e cosa faresti per raggiungere i tuoi obiettivi?
Ho sacrificato e sacrifico tutt'ora la possibilità di guadagnare. Per raggiungere i miei obiettivi fin'ora ho raggiunto soltanto la Bancarotta!

11. Le tue misure: altezza-peso / colore dei capelli-occhi / petto, seno-vita-fianchi.
180-90/ castani- castani/ cos'è un concorso per veline?

12. Qual è la tua colonna sonora? Facci conoscere che tipo di musica preferisci.
Klaus Schulze, il Padre della musica cosmica. Fondamentale per la realizzazione dei miei lavori. Non potrei mai farne a meno. Il suo primo cd è del 1972 e grazie al cielo continua a sfornarne... www.klaus-schulze.com

13. Quali sono le tue perversioni?
Perversione: comportamento anomalo, incline al male e socialmente condannato. Non mi considero perverso.

14. Sei mai andato da uno psicologo?
Da uno psicologo per circa 10 anni. Non funziona... meglio la Psichiatria.

15. Ti occupi di politica? Perché?
Non me ne occupo. Più la segui meno ne capisci. Oggi più che mai

16. Uno slogan che ti rappresenta (va pubblicato sul manifesto).
"L'alba eccita il sistema psicomotorio degli uomini di buona volontà".(Mauro Bonaventura)
CV
Nel 1983 dopo essersi diplomato in Elettronica e in attesa del primo impiego, per puro caso va a lavorare presso una fornace veneziana come garzone e già dai primi giorni si innamora delle masse incandescenti di vetro prima a lui sconosciute.
Da quel momento comincia ad imparare le tecniche di soffiatura e decorazione del vetro e non abbandona più il mestiere di vetraio.
Nel 1992 visita un laboratorio di lavorazione a lume.Una seconda attrazione lo colpisce e si accorge che questa tecnica pur servendosi della stessa qualità del vetro di fornace gli permetteva di fare degli oggetti di ridotte dimensioni ma non per questo meno affascinanti.
Dopo solo pochi mesi di pratica serale abbandona la vetreria e concentra tutte le sue energie sulla lavorazione a lume che diventa il suo primo e unico mestiere.
Dopo aver prodotto centinaia e centinaia di pendenti, anelli, piccoli animali, ecc. comincia ad appassionarsi alla scultura che lo affascina al punto di iscriversi al Liceo Artistico di Venezia fino a quando, nel 2003, ottiene il diploma dopo aver studiato disegno, scultura, pittura, anatomia per ben quattro anni consecutivi.
Da quel momento i suoi disegni e dipinti cambiano aspetto ma è soprattutto la scultura con il vetro che diventa sempre più precisa e tecnicamente corretta.
I suoi lavori sono esposti in importanti gallerie d‚arte e Musei di tutto il mondo.