GIANNI BRUSAMOLINO
Nato il 30/01/1928 a Cassiano d'Adda, risiede a Milano.
E-mail: labeso@tiscali.it
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QUESTIONARIO:

1. Perché hai deciso di partecipare a questo concorso?

Per curiosità ambiguamente narcisistica e perchè penso di essere presente alla prossima Biennale di Venezia con una mia grande opera di pittura di mt. 8 x mt 3,70, ovvero un componmento figurale sviluppato su 28 temi sulla condizione umana di oggi.

2.Per chi è utile l'arte?
La vera arte non è pensata in senso utile, è la complessità degli ordinamenti sociali epocali che la contestualizza nei servizi per l'immanenza dei rapporti.

3.Cos'è la libertà di espressione?
a) quando il mondo gira davvero attorno a me a prescindere da come io mi esprima
b) quando mi chiamano 'artista' per come mi atteggio
c) quando ciò che ferma la mia espressione è solamente il suo esaurimento
d) quando la mia espressione finisce dove inizia quella degli altri
e) altro:
la lettera d è la più probante o definente

4.Come interpreti l'affermazione di Joseph Beuys "tutti sono artisti"?
Beuys in quanto Beuys può dire ciò che vuole

5.Qual'è l'ultimo vernissage di un evento culturale al quale hai partecipato?
La mostra delle opere di Picasso la Palazzo Reale di Milano nel 2003; opere di proprietà della famiglia ( mostra mediocre, forzata, stanchevole, senza spessore storico) da non farsi in quel modo e in quel periodo.

6.Il più speziato pettegolezzo dell'ambito culturale?
I paludamenti retorici sul mercato dell'arte

7.Cosa determina l'atteggiamento di un artista incline al successo?
Perla mia esperienza penso che sia l'ansia basica di essere incoraggiato.

8.Chi mantiene l'artista?
molto spesso il narcisismo delle classi abbienti, meno male, o no?

9.Chi ha sponsorizzato il tuo ultimo progetto? Specifica le modalità.
Il Museo d'arte contemporanea MIM, a San Pietro in Cerro (Piacenza), si tratta di due sculture di immagine equina fuse in bronzo (mt. 3,20 x 2,80 x 0,70). Portano il titolo di TRA_PERARI, buttare all'aria, sono due parole lombarde contestuate ad identità semantico-formale, suggeriscono l'andare ma cavalcando il quotidiano: un'analogia dell'umano cavalcare il tempo esistenziale con la figura del cavallo nitrente (reale) a cui i tra perari negano o trascendono la sua realtà fisico-obsoleta accampando una propria e originale immagine -quasi equina- poichè si riveste plasticamente e strutturalmente quale metafora di tempo -spazio- dell'andare di tutti.
10.quali sacrifici hai fatto e quali faresti per raggiungere i tuoi obiettivi?
A 17 anni ero a Milanoper diventare un buon pittore e scultore: ricomincerei facendo e vivendo lo stesso progetto.

11.le tue misure. Altezza, peso, colore di occhi e capelli
mt 1,80, kg 84, occhi castani

12.Qual'è la tua colonna sonora? Facci sapere che musica preferisci
L'interesse che ho per la musica tutta mi distoglie dal privilegiare l'epoca o la tipologia.

13.quali sono le tue perversioni?
Sono quelle di non rispondere al nonsenso della domanda.

14.sei mai andato da uno psicologo?
No!!!

15.Ti occupi di politica? Perchè?
Non mi occupo di politica in senso attivo, ma nutro una idea politica di radice socialista e ciò è servito nel tempoa consolidare quel basico concetto di indipendenza per coerenza alla deontologia disciplinare.

16.Uno slogan che ti rappresenta (va pubblicato sul manifesto)
TRA PERARI è lo slogan che privilegio, vedi quesito 9
CV
1943 - 1945
Frequenta lo studio del Prof. Panina a Treviglio (Bergamo).Scopre la disciplina dell'osservazione e il metodo pittorico come linguaggio.
1947 - 1948
Vince consecutivamente a Roma, in un concorso indetto dal Ministero della cultura, una borsa di studio e il primo premio di pittura. Giorgio De Chirico, che era membro della giuria, lo invita due volte nel suo studio a Roma. La sua scelta è maturata: la pittura e la scultura orientano i suoi interessi esistenziali verso Milano dove si stabilisce nel 1947. Frequenta l'Accademia di Brera dove conosce Carlo Carrà. Frequenta la scuola d'arte del Castello Sforzesco.
1949
Conosce lo scultore Marino Marini e da lui assimila in modo innovante i concetti di plasticismo. Le "Deduzioni plastiche" sono i suoi lavori dal 1949 al 1951. Scopre il cubismo e il futurismo e ne approfondisce le ragioni storiche. Con due giovani artisti, Costantino Guenzi e Bepi Romagnoni incontrati al Giamaica due anni prima, visita lo studio di Attanasio Saldati.
1950
Si consolidano gli scopi della ricerca nell'arte, e la frequentazione del protagonismo attivo degli artisti amici Giuseppe Guerreschi, Mino Ceretti, Gianni Dova, Cesare Peverelli, Umberto Milani, Luigi Grosso, Walter Cremonini, Gianfranco Ferroni, Giuseppe Aimone, Alfredo Chighine, e molti altri.
1956
L'industriale mecenate Paul Ricard lo invita in Francia. Ad Arles, in Provenza conosce Pablo Picasso che lo invita a visitarlo a Cannes, nel suo studio alla Villa La Californie. Soggiorna e lavora in Camargue e a Marsiglia.
1957 - 1958
Per la Fondation Paul Ricard esegue nel Musée des vins et spiritueux a Bendor (Bandol-Var) 140 mq. di pittura murale sul tema della storia del vino attraverso i tempi. È il momento in cui propone a Paul Ricard di iniziare un rapporto per impostare il progetto di alleanza fra arte e industria, come alternativa organica alla carenza del collezionismo privato e la lentezza dei musei di arte contemporanea nei confronti di incentivanti interventi a sostegno dei giovani artisti.
1958
Durante la sua permanenza nel sud della Francia, conosce il letterato e drammaturgo MarcelPagno, dell'Académie Française, col quale ha più di un incontro nel proprio studio a l'Ile de Bendor.
1960
Rientra a Milano. I temi all'inizio saranno I fari, La città e l'asfalto,I cromosomi, ma Il fiume è la tematica che, contrapposta agli altri temi, sarà gnoseologicamente approfondita e perseguita fino al 1964.
1965
È nuovamente invitato in Francia da Paul Ricard. L'incarico che gli viene affidato è quello di progettare opere di pittura e scultura di grandi dimensioni da inserire nei nuovi Centri di produzione della Società Ricard, costruiti nelle città di Rennes, Digione, Lille, Lione, Marsiglia, Parigi, Bordeaux, Cannes-Mandelieu. L'operazione durerà sette anni, dal 1965 al 1972.
1966 - 1967
In collaborazione con Paul Ricard fonda l'Académie de Bendor, una scuola di metodologia sull'osservazione per il disegno, a Bandol, sulla costa Azzurra, dove insegna per un anno.
1968
Durante il periodo passato a Bandol ha l'occasione di conoscere lo storico Jérome Carcopino col quale ha diversi incontri, anche nel proprio studio, favoriti anche dal comune interesse perla storia romana di cui Carcopino era cultore e studioso. Sempre nel 1968 compie un viaggio di studio attraverso la Spagna.
1970
Esegue il trittico dei Monuments felès: tre opere di m. 2x2,20 ciascuna: un luogo estetico di riflessione sulle problematiche esistenziali e l'immagine dell'arte.
1971
Cassano d'Adda, sua città natale gli organizza una vasta rassegna antologica. Esegue studi e un bozzetto per una scultura in acciaio di m.15 di altezza da inserire nell'autodromo Ricard al Castellet, nel Var. L'Opera non viene accettata per motivi stilistici.Alla fine del 1971 si dimette dalla Fondation Paul Ricard e nel 1972 rientra a Milano.
1972
Su sua precisa richiesta, dalla Francia la Fondation Paul Ricard fa dono all'ospedale Zappatoni di Cassano d'Adda di una delle tre opere facenti parte del trittico dei Monuments,Felès,intolata La guerre etla paix.
1974
Su proposta della Società Union Carbide progetta ed illustra con sue opere originali l'Agenda 1974.In collaborazione con Alberto Veca progetta e realizza un'opera grafico-teorica intitolata Per l'individuazione di uno spazio plastico,con presentazione storica di Enrico Crispolti.
1978
Dedica all'interno della regione ligure una serie di disegni a tema desunti dalla cultura popolare e contadina. Un immaginario figurale allegorico sui villaggi,costumi e leggende,che si sono sedimentati negli individui in un canovaccio favolistico: Rocaperti e il cuniggiu. In quegli stessi anni, sempre con disegno e acquarelli affronta in chiave ironico-allegorica il tema del Carnevale, col titolo Il Carne-Vale. L'edizione e la presentazione dell'operato sono previste per un prossimo futuro.
1984 - 1986
Per il "Popolo Cattolico" fondato e diretto dal giornalista Amanzio Possenti in Treviglio, esegue una serie di disegni e acquarelli per la copertina del giornale, su temi di attualità quali i giovani, la terza età, il lavoro, l'informazione, ecc. È invitato a tenere una rassegna esauriente di sue opere sul tema I prodigi dell'Avitauro, al Palazzo dei Diamanti, di Ferrara. Inizia gli studi compositivi per l'opera Oltre l'Allegria. Partecipa a interventi speciali e donazioni di artisti italiani per i minatori inglesi,e a favore del Nicaragua,Palazzo Falk, milano.
1987
Su commissione, esegue per la Reynolds Tobacco Co.,di Winston Salem nel North Carolina,Usa, l'opera intitolata The light-The leaves di m.6x3.
1988
Continua l'opera di definizione e di essenzialità dei venti temi e coesioni di immagini dell'opera di m, 8x3,70, intitolata Oltre l'Allegria. Riprende a fare scultura, già esercitata negli anni precedenti, con un ciclo di opere dedicate al "mito" ed al suo intendimento, con una sintesi di concetto chiamata Essenza Mito.
1989
Continua a lavorare alla scultura e alla pittura.
1991
Dà inizio ad un ordine capillare antologico di tutta la sua attività di pittore e scultore svolta in Francia, per una ragionata raccolta monografica.
1992
Esegue su commissione dell'Eni una significativa opera litografica in sei colori, dal titolo "Energia continua", stampata sui torchi a mano di Giorgio Upiglio in 120 esemplari.
1994
Esegue due disegni per la la favola Il piccolo principe di A.de Saint-Exupéry a cura della Dars Agency di Milano.
1990 - 1999
Le Porte di Ercolano,Trilogia del Guerriero,ossia l'immagine del cavallo Tra-Perari,Il Guerriero, La Ragnatela.
1993 - 1994
Temi di questo periodo sono "Mater Bosnia", l'Andrèia, Sicilia, Sicilia, per Borsellino, per Falcone".
1999 - 2005
Termina "Oltre l'Allegria", composizione pittorica di m. 8 x 3,70 configurante una iconografia motivata su 27 temi. Sarà presentata ufficialmente a Milano l'opera di pittura a temi "Oltre l'allegria" assieme al corredo di studi disegni,pitture e sculture preparatorie.