JULYO - GIULIO D'AGOSTINO

Nato il 14/12/1978 a Genova, risiede a Tokyo, Giappone.
E-mail: Photosony@gmail.com
Web: www.kharisma.it
  • IMMAGINI

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QUESTIONARIO:
1.Perché hai deciso di partecipare a questo concorso?
Per fare esperienza.

2.Per chi è utile l'arte?
Per chi vive.

3.Cos'è la libertà di espressione?
a) quando il mondo gira davvero attorno a me a prescindere da come io mi esprima
b) quando mi chiamano 'artista' per come mi atteggio
c) quando ciò che ferma la mia espressione è solamente il suo esaurimento
d) quando la mia espressione finisce dove inizia quella degli altri
e) altro:
Il gap tra l'intenzione ed il gesto.

4.Come interpreti l'affermazione di Joseph Beuys: "Tutti sono artisti"?
Perchè siamo tutti idioti, anche se gli imbecilli sono presenti.

5.Qual'è l'ultimo vernissage di un evento culturale al quale sei stato? Esprimi la tua opinione al riguardo
Quello per la mostra di Dalì a Venezia: intenso e soddisfacente.

6.Il più speziato pettegolezzo dell'ambito culturale?
Catellan chiede sul Rolling Stone un'idea per la Biennale di Berlino: geniale e divertente.

7.Cosa determina l'atteggiamento di un artista incline al successo?
La sua vita.

8.Chi mantiene l'artista?
L'arte.

9.Chi ha sponsorizzato il tuo ultimo progetto (specifica le modalità)?
Ellequadro Documenti di Genova

10.Quali sacrifici hai fatto e cosa faresti per raggiungere i tuoi obiettivi?
Ho fatto tutto quello che mi è stato concesso di fare

11.Le tue misure: altezza-peso / colore dei capelli-occhi / petto,seno-vita-fianchi
1,78 per 70 kg, capelli ed occhi castano scuri... ma devo sfilare?

12.Qual è la tua colonna sonora? Facci conoscere che tipo di musica preferisci.
Favourite music: Dio. Favourite style: Visual Music!

13.Quali sono le tue perversioni?
Forse il liquido per dare sapori di frutta allo sperma.

14.Sei mai andato da uno psicologo?
No.

15.Ti occupi di politica? Perché?
No.

16.Uno slogan che ti rappresenta (va pubblicato sul manifesto).
Oggi mi sento fotosonico.
CV
L'educazione artistica di G. D'Agostino (in arte "Julyo") è passata attravers diverse fasi che contrappongono una formazione accademica (gli studi di Performance al Berklee College of Music di Boston, USA) ad una anti scopastica (artista underground in Danimarca ed Inchilterra).
Giulio si può identificare nella figura del "produttore di strumenti", o "autore di interfacce", scegliendo mezzi quali la performance e l'installazione per creare un feedback reciproco tra opera e utente.
L'idea dello strumento è un'eredità dell'arte concettuale che, negli anni recenti, ha assunto un carattere pratico totalmente diverso, a questo di è contrapposto il pensiero che vuole nell'opera "un corpo dell'arte", dove (citando Hannah Arendt) "le arti che non realizzano alcuna opera hanno grande affinità con la politica".
Le creazioni di Julyo sono interfacce tra la mente dell'artista e l'utente esterno, il ponte che unisce l'idea all'azione.
Alunno e ammiratore di figure leggendarie del mondo musicale ed informatico quali Charlie Banacos, Mick Goodrick e Masahiro Kahata, G. D'Agostino unisce ricerca scientifica e ispirazione, l'empirismo Occidentale incontra l'arte cyberpunk.
CONCETTO FOTOSONICO
In occasione della fiera d'arte Artour-o (18-20 marzo a Firenze, 2005), viene presentato per la prima volta al grande pubblico il lavoro del giovane artista genovese Giulio D'Agostino (o Julyo) con due opere realizzate tra Danimarca ed Italia nell'arco degli anni 2003/2004."Photosonic Guitar" è il terzo prototipo dello strumento brevettato da G. D'Agostino, che consente di suonare una chitarra seguendo l'estetica dei colori. Attraverso l'uso di un particolare software, la musica prodotta dallo strumento viene visualizzata in tempo reale creando forme colorate all'interno di uno spazio buio.
Lo strumento è l'anteprima degli show di visual music che Julyo presenterà a Tokyo durante l'anno, dove il binomio colore-spazio viene mutato in note-tempo e viceversa.
"RGB" è una installazione che trasforma il movimento di persone/oggetti in fraseggi musicali.
All'interno di una sala le persone sentono suonare in lontananza un pianoforte; si ha l'impressione di sentire un musicista alle prime armi che strimpella note sul suo strumento, ma ad una analisi più attenta ci accorgiamo che potremmo essere noi le dita del pianista.
"RGB" è infatti un software che rileva il movimento di elementi dotati di uno dei tre colori primari (Red, Green e Blue) e lo trasforma in musica.