VAN DIK

Nata il 28/11/1969 ad Ajaccio-Corsica (Francia), risiede a Padova.
E-mail: assho@tim.it
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QUESTIONARIO:
1) Perché hai deciso di partecipare a questo concorso?
Partecipo, se faccio in tempo, perchè una luna diversa mi ha portata a scoprirlo sul filo del tempo: all'ultimo giorno!

2) Per chi è utile l'arte?
L'arte è utile per tutti, la considero il respiro del mondo, l'uomo abita ed espande ciò che sa vivere, o cerca, o intuisce.. tutto questo è il respiro del vivere umano; e si chiama Arte, più che utile è fondamentale.

3) Cos'è la libertà di espressione?
Possiamo esprimerci liberamente quando nessun passato e nessun futuro ci rincorrono, quando siamo ospiti di un luogo fermo e contemporaneamente in movimento... semplice: il presente. E quest'espressione, in quanto espressione libera, è il risultato di un inseguimento, una caccia spietata ma fondamentale, la mia è la caccia ai significati.
a)Quando il mondo gira davvero intorno a me a prescindere da come io mi esprima:
Si può cadere in trappola, la naturalità è sopraffatta, e l'espressione si veste con tute mimetiche, in realtà spesso è artificio spacciato per spontaneità.. una società come la nostra cattura lasciando troppa libertà addosso a spiriti incompleti. Qui si entra in un vortice, quello per cui credo che la mia visione sia l'unica e imperdibile essenziale sostanza che manca altrove: e so anche essere convincente.
b)Quando mi chiamano 'artista' per come mi atteggio:
attualmente mi chiamano artista non appena vedono un mio dipinto oppure leggono un mio libro o poesia, da allora divengo l' 'artista'. Un tempo lo ero anche a prima vista, per il modo di vestire e pettinare molto variopinto, in abbinamento a gioielli di materiale iper riciclato che inventavo e di cui mi ricoprivo, inoltre mi dipingevo mani e braccia con henne.. in quel caso ero automaticamente un 'artista'.
c)Quando ciò che ferma la mia espressione è solamente il suo esaurimento:
Non mio sono mai fermata sul percorso dell'Arte per esaurimento, si è propriamente trattato di impedimenti esterni e materiali!
d)Quando la mia espressione finisce dove inizia quella degli altri:
La mia espressione non finisce dove inizia quella degli altri: mi fermo molto prima, ho un tale attenzione allo spazio, il mio è concentrato ed esplode su richiesta, per il resto non invado, ascolto ed accolgo molto.

4) Come interpreti l'affermazione di Joseph Beuys: "Tutti sono artisti"?
Se vogliamo riflettere su "Tutti sono artisti" di Joseph Beuys, e vogliamo farlo, si apre di fronte a noi un deserto senza fine; l'infinita massa di granelli minuscoli, impalpabili, che sommati gli uni agli altri compongono il cammino delle dune nelle braccia del vento, e disegnano disegni continui, luci ed ombre, alti e bassi, profumi intensi, leggerissimi, delicate sfumature di cielo, da intravedere tra il turbinio delle sabbie.. siamo tutti autori nel flusso d'arte, il creare continuo, sfiorandoci, colpendoci, sommandoci.. come quei granelli di sabbia. Tutti possiamo essere e siamo artisti, non tutti ne prendono consapevolezza, non tutti aprono le porte del giusto, del gusto, della volontà e dell'energia per concepire, creare. E poi artista è anche chi invece di comporre: ascolta, accoglie.

5) Qual è l'ultimo vernissage di un evento culturale al quale sei stato?
A proposito di accogliere, l'ultimo vernissage cui ho partecipato è stato pochi giorni fa, a Bolzano, Salvaterra.. grandi disegni completi, fatti come schizzi eppure tra bianco e nero tutti i colori arano disposti ad apparire. Anche lui era molto artistico, ho assistito alla mostra e ad un gradevolissimo concerto di nove fisarmoniche che suonavano tango, o Vivaldi. Gli organizzatori hanno voluto condurre i fruitori alla stanza dell'arte tramite la musica di uno strumento in apparenza popolare,che suonava colto.

6) Il più speziato pettegolezzo dell'ambito culturale?
Di pettegolezzi culturali non mi occupo.

7) Cosa determina l'atteggiamento di un artista incline al successo?
Non saprei definire l'atteggiamento di un artista incline al successo.

8) Chi mantiene l'artista?
Direi che lo mantiene la famiglia, le fondazioni, le vendite.. altri lavori da fare per forza, fino a che dimentichi che eri un artista.

9) Chi ha sponsorizzato il tuo ultimo progetto?
Non sono stata sponsorizzata da nessuno. Il mio ultimo progetto è stato completare un dipinto che và in Grecia, da un amica.

10) Quali sacrifici hai fatto e cosa feresti per raggiungere i tuoi obiettivi?
Sostanzialmente non mi sono mai adattata a compiere sacrifici del tipo che mi veniva proposto, annullare cioè la mia volontà d'artista, per assecondare il gioco di prestigio di critici e gallerie nei confronti di ciò che intendevo fare. Per questo motivo il mio percorso artistico si muove al momento.. silenzioso, come un fiume interrato.
Per raggiungere i miei obiettivi farei il sacrificio di vivere dipingendo, sono disposta a dipingere soltanto, smetterei perfino di lavorare.

11) Le tue misure:
Sono alta 168 centimetri, peso 48 kg, ho capelli castano scuro, occhi nocciola, ottantottosesantaottantotto.

12) Qual è la tua colonna sonora? Facci conoscere il tipo di musica che preferisci.
Mi piace molto la musica classica, i tanghi, le canzoni che compone mio fratello, India Arie.

13) Quali sono le tue perversioni?
Perversioni, non sopporto le perversioni, quelle di cui si parla a livello scandalistico, tutto ciò che invece di aprire la mente la chiude. In qualche modo sono purista, in un modo molto mio.


14) Sei mai andata da uno psicologo?
Ho conosciuto psicologi, mai andata, ci siamo raccontati e mi hanno fatto molto spesso i complimenti per come sono. Ho aiutato amici a smettere di andare da psicologi, a stare bene.

15) Ti occupi di politica?
Non mi occupo di politica, mi occupo del sociale, ma non di politica.

16) Uno slogan che ti rappresenta.
Dobbiamo essere sapone, il mondo è sporco!
CV
L'artista nasce in Corsica nel 1969, giunta in Italia frequenta l'Istituto d'Arte Pietro Selvatico a Padova, in seguito studia Conservazione Beni Culturali presso l'Università degli Studi di Udine.
Svolge prevalentemente un intensa attività nel settore letterario, scrivendo migliaia di poesie e alcuni romanzi, non ancora pubblicati.
Nel 1997 partecipa al Festival dell'Arte di Strada a Certaldo, in quell'occasione comincia a dipingere i "Limes" grandi opere a olio su carta da pacchi, nelle quali traspone le linee di confine tra anima e corpo, in un percorso visivo che porta l'attenzione sulla presenza dello spirito nella materia. Nel contempo crea centinaia di immagini laser che chiama "Filamenti esistenziali", qui la tecnica diventa alchimia.
1997
installazione di "Porta sui Mondi" dipinto-scenografia, Certaldo
1998
personale laser art all'Abbazia di Carceri, Este
1998
personale opere ad olio in Palazzo Moroni, Padova. Nella Sala degli Anziani, in occasione della premiazione Campiello Giovani
1999
personale laser art e poesie Comune di Ponte San Nicolò, Padova
2002
personale Limes presso il locale Beat, Padova
In seguito collabora a scenografie e continua a dipingere ma non espone più pubblicamente.
Attualmente un suo pannello è presente all'interno del negozio Minotti Cucine, a Padova, tre stampe sono al Refolo, Venezia.