LUISA FICI

Nata il 30/08/1984 a Palermo, risiede a Milano.
E-mail: luisaluisaluisa20@hotmail.it
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QUESTIONARIO:

1. Perché hai deciso di partecipare a questo concorso?

Mi piace il metodo della celebrità e la maniera dell‚arte. Mi piacciono le foto sfocate dei paparazzi e i sorrisi luminosi sul red carpet; mi piacciono i ritratti celebri e l‚idea delle icone. Mi piacciono gli ambienti bianchi e luminosi delle gallerie, le teche di vetro, le targhettine didascaliche, le audioguide, e i consumistici shop dopo-mostra. Questo casting mi è sembrato, se non un matrimonio, una scappatella tra i due.

2.Per chi è utile l'arte?
Per chi si rende conto che è l‚unico alimento veramente sano. Come di...senza conservanti. Fa ingrassare soltanto idee e opinioni.

3.Cos'è la libertà di espressione?
a) quando il mondo gira davvero attorno a me a prescindere da come io mi esprima
b) quando mi chiamano 'artista' per come mi atteggio
c) quando ciò che ferma la mia espressione è solamente il suo esaurimento
d) quando la mia espressione finisce dove inizia quella degli altri
e) altro: Capire i limiti, tenerne conto, rispettarli, in un certo senso, volergli anche bene...

4.Come interpreti l'affermazione di Joseph Beuys: "Tutti sono artisti"?
Quando saprò rispondere in maniera artistica a questa domanda, beh, sarò un‚artista,senza dubbio.

5.Qual'è l'ultimo vernissage di un evento culturale al quale sei stato? Esprimi la tua opinione al riguardo
L‚inaugurazione della mostra di Damien Hirst a Napoli. Nonostante li porti sempre, avevo i piedi distrutti da tacchi vertiginosi, ma continuavo capricciosamente a cercare la STAR, per un autografo sul libro. Poi mi sono convinta che tutte le pillole che avevo viste valevano di più, che il ricordo delle sue farfalle sarebbe stato più interessante del suo nome, che non mi interessava la sua faccia. A dirla tutta volevo essere lui. O quantomeno un‚amica. Il suo autografo,valeva le mie caviglie?

6.Il più speziato pettegolezzo dell'ambito culturale?
Gli unici pettegolezzi degni d‚essere tali sono quelli di "Novella 2000" e "Chi", che leggo dal parrucchiere, dal dentista e sull‚aereo (con vergogna) per stemperare la (immensa) tensione.

7.Cosa determina l'atteggiamento di un artista incline al successo?
Chiedo scusa per la banalità, ma la mia risposta è: la sincerità. L‚artista atteggiato ad artista, come lo stilista atteggiato a stilista o il filosofo atteggiato a filosofo, hanno lo stesso suono di unghia prepotentemente incise sulla lavagna e tolgono la speranza che qualsiasi buona idea sia di qualità. Credo di avere dei problemi con l‚autenticità, ho paura del suo contrario.

8.Chi mantiene l'artista?
Le sue idee. In tutti i sensi possibili, è mantenuto da quelle.

9.Chi ha sponsorizzato il tuo ultimo progetto (specifica le modalità)?
Partecipare a questo casting è il mio primo progetto.

10.Quali sacrifici hai fatto e cosa faresti per raggiungere i tuoi obiettivi?
Mi imbarazza quando mi dicono "Ehi, tu sembri proprio una tipa che sa quello che vuole e lo ottiene": non sono figlia di MTV (che è madre invece della loro frase). I sacrifici sono dialoghi così feroci con me stessa, che mettermi la famosa Faccia Tosta che ti fa diventare famosa è veramente un‚impresa.

11.Le tue misure: altezza-peso / colore dei capelli-occhi / petto,seno-vita-fianchi
Sono alta 150 cm, peso 41 kg, ho capelli e occhi castani, le mie misure sono 83, 66, 86. Ci tengo a includere nelle informazioni che porto il 34 di piede. Ecco.

12.Qual è la tua colonna sonora? Facci conoscere che tipo di musica preferisci.
Quando parlo di musica mi sento sempre un‚incompetente. Piazzolla in bicicletta, Laura Pausini sotto la doccia, Britney Spears quando mi asciugo i capelli, Ravel per pensare, Simon&Garfunkel in macchina, tutte quelle compilation chill-out, lounge (hanno delle custodie fantastiche) e Bijork, quanto è cool? In discoteca, dal momento che la parola discoteca mi vergogna, mi piacciono tanto quei remix che vanno tanto per ora che includono cose come Tintarella di Luna, affiancandola ai Beatles e David Bowie. Il reggae puzza di ginnasio, lo skà di liceo, il jazz profuma d‚infanzia. Il pop, anche quello fianco a fianco con la volgarità e il cattivogusto resta il mio preferito. Non reggo il latino americano, né per scherzo, né per fare l‚alternativa, né niente.

13.Quali sono le tue perversioni?
Non ne ho. L‚altro giorno mi sono chiesta se leccando la superficie di vetro dello squalo del mio solito Hirst, avrei sentito sapore di disinfettante. Questo è il "top" della mia perversione. Anche se lo adoro non mi farei mai fotografare da Tillmans mentre faccio pipì e non ridurrei mai, mai, nonostante il mio rocambolesco disordine, il mio letto come quello della Emin.

14.Sei mai andato da uno psicologo?
Si, una volta, una chiacchierata di un paio d‚ore. L‚ifinito che mi aveva insegnato Leopardi, per la prima volta in 18 anni, mi aveva tremendamente delusa.

15.Ti occupi di politica? Perché?
No, ma mi sembra meno del minimo esserne decentemente informata.

16.Uno slogan che ti rappresenta (va pubblicato sul manifesto).
La prima cosa che mi viene in mente è: LUISA. Ossia il mio nome. Ma, dal momento che questi manifesti li immagino grandi e trasparenti con su, sempre in semi trasparenza parte del mio viso, per la stessa sincerità di cui parlavo prima scriverei: VORREI ESSERE OVUNQUE. La trasparenza del tutto gli darebbe il tono di una confessione, di un piccolo, sciocco desiderio, sussurrato con malizia all‚orecchio: vorrei essere ovunque... Mi vedi? Mi senti? Ci sei? Ci sono?
CV
Sono nata a Palermo il 30/08/84 è ho precocemente dimostrato un‚attitudine alla moda, allo spettacolo e alla creatività.
Ho seguito corsi di danza, ceramica, pittura, mi sono cimentata in servizi fotografici, creazioni di sfilate, progettazioni di gioielli, nulla di ciò a livello professionale.
Ho frequentato il Liceo Classico, dai 14 ai 18 anni ho partecipato al laboratorio teatrale Compagnia dell‚Elica di Gigi Borruso.
Parlo un buon inglese, merito di diversi viaggi; le pile della mia digitale sono sempre cariche, i grandi fotografi nel mio cuore.
Vivo a Milano dall‚ottobre 2003 e frequento l‚Istituto Marangoni, secondo anno di Fashion Design.
La passione per la moda e per l‚arte contemporanea sono nate, la prima con me, la seconda con la mia insaziabile curiosità.
Questo grande trasporto mi garantisce una conoscenza dei due mondi piuttosto profonda.
Questa è la prima volta che scrivo un curriculum.