il vincitore di casTiNg


GERARDO GIMONA

colui che inizia il viaggio verso la visibilità






Nato il 10/03/1982 a Buenos Aires (RA), residente a Valencia, Spagna.
E-mail: geri.ktal@yahoo.es
Web: www.gerardogimona.net
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QUESTIONARIO:

1. Perché hai deciso di partecipare a questo concorso?
Ho saputo di questo concorso attraverso il mio amico Mirco, un simpatico vicentino.
Ho deciso quasi subito di parteciparvi.
Devo essere sincero e dirvi che non avrei mai partecipato a questo concorso se non fosse arrivato per me il giorno martedì 28 dicembre 2004, giorno che io ora chiamo dell’epifania, della rivelazione.
Prima del 28 dicembre 2004 ero un romantico, un idealista. Mi emozionavo facilmente con un bel crepuscolo arancione. Dipingevo quadri pensando ai fiori, agli usignoli, ai paesaggi meravigliosi dell’Argentina di quand’ero piccino piccino, a una mia zia grassa grassa vestita di rosso affacciata al balcone.
Il giorno dell’epifania, quel 28 dicembre, avevo appuntamento con un giornalista nella città dove abito, Valencia. Il giornalista si chiama Adolfo e voleva dare un’occhiata ai miei quadri. Cercava semplicemente di aiutarmi. Mi trovavo in una situazione economica poco invidiabile. Lui ha molti contatti, conosce molta gente, sa di possibili acquirenti ed in passato aveva già saputo aiutarmi.
I miei quadri non li guardò nemmeno quel dì (e sì che eran grandi!). Diede un’occhiata al mio curriculum e disse che avevo bisogno di aggiungervi “grossi nomi”, “parole importanti”.
Apro ora una parentesi utile alla comprensione della storia. Nell’anno 2003 io avevo partecipato ad una puntata di una trasmissione televisiva assieme al pittore spagnolo Josè Maria Yturralde (pittore abbastanza celebre in Spagna, negli anni ’70 espose nel padiglione spagnolo della Biennale veneziana una serie di “strutture volanti”), si trattava di un dibattito sulla pittura di Francis Bacon; inoltre, sempre nel 2003, avevo partecipato ad un progetto di intercambio (studiavo all’epoca Belle Arti a Valencia) con l’Università “MIT” (“Massachussets Institute of Technology”) di Boston (USA). A me queste cose sembravano letteralmente cazzate, scusate la parola. Odiavo con tutte le mie forze la parola “progetto” e non m’interessava in alcun modo quella trasmissione in TV. Facevo queste cose un po’ trascinato da una misteriosa inerzia, un po’ per fare il clown, sì, ecco, per genuino divertimento. Io credevo ancora nei quadri, romanticamente. Chiudo la parentesi.
Adolfo, il giornalista, disse che era indispensabile aggiungere queste due partecipazioni al curriculum, con i rispettivi link dove andarle a verificare su internet. Era indispensabile. I quadri non erano così importanti, nè per lui nè per nessuno. Diceva che chiunque avesse letto i nomi di “Josè Maria Yturralde” e “MIT University of Boston” mi avrebbe preso in considerazione senza esitare.
I “grossi nomi” importavano sul serio...solo dopo sarebbero venuti i miei quadri.
(Intendiamoci, io non credo che i miei quadri siano meravigliosi, sono solo quadri. Cerco di farli con amore, a volte, e, a volte, con odio e, altre volte, senza amore nè odio)
Capite? Questo fu per me il giorno della rivelazione.
Il 28 dicembre ero eccitatissimo, avevo veramente capito (prima soltanto lo sospettavo) che i romantici non interessano mica a nessuno...
Avevo capito che le impercettibili ma profonde verità che sussurravano i miei quadri sul mio modo di esistere interessavano molto meno che le menzogne urlate dall’apparenza...
Che tristezza. Eppure, inspiegabilmente, ero euforico.
Pensavo che anche Duchamp era stato un romantico, e che aveva avuto anche lui un suo 28 dicembre, un suo giorno della rivelazione...

DOVEVO APPARIRE! DOVEVO APPARIRE!
COME BRITNEY SPEARS! COME BRITNEY SPEARS!
Quando il mio simpatico amico Mirco mi parlò dell’operazione Casting pensai che dovevo tuffarmici a occhi chiusi.
Ed ora, eccomi a voi.

Vada come vada, poi mi presenterò al “Grande Fratello” spagnolo (se non altro anche per non doverlo vedere in TV: solo partecipando al “Grande Fratello” si può evitarlo).

(Spero di aver lasciato inteso che non ho nessunissima voglia di partecipare al “Grande Fratello”, dovete capire che non ho scelta in questo mondo.)

2. Per chi è utile l'arte?
Non so per chi è utile l’arte. Per me? Non credo proprio.
Io faccio quadri e non so a chi possano servire.


3. Cos’è la libertà di espressione?

e) altro: non esiste. Solo mi sento libero di esprimere se improvvisamente,
assurdamente, impazzisco.

4. Come interpreti l’affermazione di Joseph Beuys: “Tutti sono artisti”?
Ha ragione. Però non ha detto cosa vuol dire essere artisti.

5. Qual’è l’ultimo vernissage di un evento culturale al quale sei stato? Esprimi la tua opinione al riguardo
Quasi vomitavo. Era l’inaugurazione di una mostra alla Galleria “La Nave”, di Valencia. Non ricordo il nome dell’artista, ma i quadri eran brutti. Secondo me avevano messo qualcosa nello champagne, anche un mio amico stava male.

6. Il più speziato pettegolezzo dell’ambito culturale?
Fernando Pessoa non ha mai fatto sesso.
Ne ho un’altro: Massimo Cacciari ha passato una notte con una mia conoscente.

7. Cosa determina l’atteggiamento di un artista incline al successo?
Una inspiegabile forza di resistere nonostante tutto.

8. Chi mantiene l’artista?
I ricchi e una inspiegabile forza di resistere nonostante tutto.

9. Chi ha sponsorizzato il tuo ultimo progetto (specifica le modalità)?
La Galleria “Kitsch International Artediverso” di Valencia. M’ha permesso di esporre i miei quadri blu.

10. Quali sacrifici hai fatto e cosa faresti per raggiungere i tuoi obiettivi?
Prima del 28 dicembre 2004 non mi sacrificavo, anzi. Dovevano sacrificarsi se mi volevano. Adesso ho energie per fare di tutto. Andrei persino al Costanzo. Come Bonito Oliva, in fondo. Che oggi viene così preso sul serio...

11. Le tue misure: altezza-peso / colore dei capelli-occhi / petto,seno-vita-fianchi
Altezza: 1.71 m
Peso: 70- 71 kg
Capelli: Castani
Occhi: Castani
Petto-vita-fianchi: 100-90-100

12. Qual è la tua colonna sonora? Facci conoscere che tipo di musica preferisci.
L’altro giorno ho rivisto “Taxi Driver” e mi emozionavo con le musiche di Bernard Herrmann. Credo che se non potrò vivere coi quadri parlerò di jazz alla radio, ho una notevole collezione di cd di jazz. Ma il migliore è Mozart, non era umano. Amo anche Bach, Britten, Morton Feldman, Cage, Tigran Mansurian, Stravinski, Verdi, Ligety,Terry Riley, Chopin, Maderna, Charles Ives, Ravel, Scarlatti, Telemann (ah...Telemann...). Ma anche Robert Fripp, i Soft Machine, i Rolling Stones, Nick Cave, Frank Zappa, Chuck Berry, Carlos Gardel, Camarón de la Isla e Pavarotti. Odio Wagner, i Beatles e i Metallica.

13. Quali sono le tue perversioni?
Spiare.

14. Sei mai andato da uno psicologo?
No. C’andrei soltanto se anche il mio psicologo andasse dallo psicologo.

15. Ti occupi di politica? Perché?
No. E attivamente ancora meno.
A me l’unico che piaceva era Santoro, avrei cambiato sesso per lui. Ma l’han fatto sparire.

16. Uno slogan che ti rappresenta (va pubblicato sul manifesto).
Mi spiace, non ho trovato alcuno slogan che mi rappresentasse, anche se devo confessarvi che inizialmente avevo pensato a questo: “Scusate, ma non capisco d’arte”.

CV
Nato a Buenos Aires (Repubblica Argentina) nel 1982.
Diplomatosi nell’Istituto Statale d’Arte “Max Fabiani” di Gorizia.
Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Venezia.
Attualmente vive e lavora a Valencia (Spagna).

Mostre, partecipazioni, concorsi.
1999:
- Vincitore del concorso per il logotipo del “Palio Teatrale Studentesco”, Comune di Gorizia.
- Mostra personale al “Punto Giovani” di Gorizia.
- Vincitore del primo premio del concorso bandito dal “Lions Club Maria Theresia” di Gorizia, coon tema “Michaelstaedter e Gorizia”. L’opera è stata acquistata dal Museo della Sinagoga di Gorizia.
- Mostra collettiva nella Galleria “Artestudio Goretti”, Bologna.
2000:
- Partecipa nell’iniziativa artistica “Muro delle Cinque Lingue”, organizzata a Piedimonte (Gorizia), con la realizzazione di un murales.
- Vincitore del “Premio Giovani” nella ex-tempore di pittura “Borgo Antico di Gorizia”.
- Partecipa alla realizzazione di un pannello decorativo per la sala maggiore del “Centro Culturale di Gorizia – L. Bratuz”, in occasione della celebrazione del cinquantesimo anniversario della fondazione CISL.
2001:
- Vincitore del concorso per il manifesto del “Premio Sergio Amidei” alla miglior sceneggiatura nella ventesima edizione del Festival, Gorizia.
- Segnalato in occasione del “Premio Lilian Carajan” per le Arti Figurative, Trieste.
2002:
- Terzo Premio ex- aequo in occasione del “Premio Lilian Carajan” per le Arti Figurative, Trieste.
2003:
- Mostra collettiva nel Centro Culturale “Il Boldù”, Venezia.
- Mostra collettiva nello spazio Gate01, in occasione della esposizione “Technicolor, nuove tinte forti”, Treviso.
- Partecipa al Festival Internazionale di Land Art “Ciamps”, Pordenone.
- Mostra collettiva nella Galleria “Arteneo”, Bologna.
- Mostra collettiva nella “Sala Josep Renau”, Valencia (Spagna).
- Partecipa ad una puntata del programma televisivo “Contraseñas” assieme all’artista Josè Maria Yturralde, in occasione del dibattito sulla pittura di Francis Bacon, Valencia (Spagna).
- Ottiene il “Certificato di Partecipazione” grazie alla collaborazione nel Progetto di Intercambio (“Taller Multimedia MITUPV Project”) tra la”Universidad Politecnica” di Valencia e il “Massachusetts Institute of Technology (MIT)” di Boston, USA.
2004:
- Mostra personale nella Galleria “Kitsch International Artediverso”, Valencia (Spagna).
- Vincitore del primo premio del concorso di Pittura “Castell de Guadalest”, Guadalest (Alicante, Spagna).
2005:
- Mostra collettiva nella “Sala Josep Renau”, in occasione della esposizione di incisioni sul tema “Mutazioni”, Valencia (Spagna).