STEFANO LUPATINI

Nato il 27/11/76 a Brescia, risiede a Brescia
E-mail: lupatiniste@yahoo.it
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QUESTIONARIO:

1. Perché hai deciso di partecipare a questo concorso?

Il motivo che mi spinge a partecipare è sostanzialmente che ritengo il concorso molto particolare ed innovativo.Un concorso che esce dai canoni standard dove il più delle volte sono selezionati artisti in base alle fotografie delle loro opere senza lasciare spazio alla parola ed al pensiero,che personalmente ritengo essere parte di un artista quanto lo sono le sue opere.Non mi riferisco alla possibilità, se volete un po¨ banale, di far spiegare all¨ artista la sua opera, ma alla possibilità, che questo concorso sembra possa offrire, di ascoltare cosa un giovane artista contemporaneo vede e sente attorno a se o cosa lo spinge a lavorare in una certa direzione o come si sente coinvolto nelle relazioni professionali, in breve cosa il mondo gli da e cosa gli offre il mondo dell¨ arte contemporanea.Ritengo che sia una buona opportunità per ottenere spazio e possibilità di promuoversi dimostrando di essere uomini oltre che artisti.

2. Per chi è utile l'arte?
Io credo che l¨arte sia un linguaggio che non è oggi, purtroppo, codificabile da tutti perché non tutti conoscono questo codice, quindi rispetto a questa domanda io farei almeno tre nette distinzioni.
Inizialmente direi che L¨arte è utile soprattutto a chi la fa (artisti), perché penso che, al di la delle pur emozionanti soddisfazioni professionali, l¨arte rimanga un mezzo che noi utilizziamo per essere a contatto con il mondo, un modo per fare uscire le tensioni che avvenimenti o situazioni quotidiane ci fanno accumulare è un modo di liberarsi di cose che non hanno ragione di rimanere chiuse dentro noi stessi.
È chiaro che si lavora al meglio per poter rendere comprensibile ciò che si fa ma, rimango dell¨ idea, che comunque non tutti saranno in grado di recepire, anzi per la maggior parte ciò che più conterà sarà , a mio parere, l¨impatto visivo e, se mi è concesso, decorativo.
A seguire l¨arte diviene utile anche per chi ci vive, mi riferisco ai curatori, ai galleristi, ai critici e a tutti coloro che dell¨arte ne fanno una professione e che conoscono questo linguaggio a tal punto da poterne usufruire al meglio, artisti compresi, in modo da poter crescere intellettualmente. Infine, ma ormai credo solamente in casi molto sporadici, l¨arte può essere utile per il fruitore, per colui che si reca a vedere mostre ed avvenimenti, per colui che tra tante cose che potrebbe fare sceglie di recarsi in un museo o in una galleria per vivere quel momento di mondanità che un vernissage oggi riesce ad offrire.
Rimane comunque, e ne sono certo, un impegno da parte di chi fa arte per riuscire a coinvolgere lo spettatore.

3. Cos'è la libertà di espressione?
a) quando il mondo gira davvero attorno a me a prescindere da come io mi esprima
b) quando mi chiamano 'artista' per come mi atteggio
c) quando ciò che ferma la mia espressione è solamente il suo esaurimento
d) quando la mia espressione finisce dove inizia quella degli altri
e) altro: A mio parere ci si ricama a dismisura su questo concetto che per me è semplicemente fare e dire ciò che ti pare.

4. Come interpreti l'affermazione di Joseph Beuys: "Tutti sono artisti"?
Beuys si riferiva, secondo me, alla capacità che tutti hanno di interpretare a loro piacimento qualsiasi cosa con la quale hanno a che fare. È chiaro che esistono professioni nelle quali ci sono degli standard dettati da delle regole ben precise (pensiamo al lavoro di un elettricista, di un muratore o di un idraulico) ma non credo esista un solo metodo per arrivare allo stesso risultato. Secondo me è questo che intendeva Beuys quando fece quest¨affermazione.

5. Qual'è l'ultimo vernissage di un evento culturale al quale sei stato? Esprimi la tua opinione al riguardo
Sono stato all¨inaugurazione di una nuova galleria (Obraz arte contemporanea), da poco aperta a Brescia che presentava una mostra collettiva dal titolo " Nero Italiano¼.
Trovo che abbiano aperto uno spazio interessante e che si presti molto ad ospitare mostre di arte contemporanea.Rispetto all¨inaugurazione in se, mi è parso di notare un maggiore interessamento alle persone presenti piuttosto che alle opere esposte, ma tutto sommato questo accade in tutte le gallerie quando viene presentata una nuova mostra, fa parte del modo contemporaneo di vivere l¨arte e per questo non mi lascia particolarmente perplesso.
Infatti, credo che l¨inaugurazione sia utile soprattutto per poter coltivare le relazioni interpersonali, mentre chi poi è veramente interessato all¨esposizione, probabilmente ritornerà in un secondo momento, quando potrà dedicare più attenzione alle opere anche perché si ritroverà in un ambiente meno caotico rispetto a quello che generalmente una galleria offre al momento di un¨inaugurazione.
Tutto sommato però non vi nascondo che mi piace generalmente essere presente alle inaugurazioni proprio per i motivi di cui vi ho parlato e, sono tra quelli che ritornano se i lavori esposti mi affascinano particolarmente.

6. Il più speziato pettegolezzo dell'ambito culturale?
Non amo i pettegolezzi e cerco di starne alla larga il più possibile.

7. Cosa determina l'atteggiamento di un artista incline al successo?
Il mercato

8. Chi mantiene l'artista?
Il mercato e le sue idee

9. Chi ha sponsorizzato il tuo ultimo progetto (specifica le modalità)?
Attualmente sto lavorando ad un progetto che presenterò a Giugno presso la galleria Cidac arte contemporanea a Brescia. È il primo lavoro che verrà sponsorizzato non direttamente da me stesso. La galleria in questione oltre che a pagarmi il materiale penserà alla pubblicità, al catalogo, agli inviti ed ai comunicati stampa, sosterrà le spese per il vernissage ed invierà una copia del catalogo ad alcuni musei.

10. Quali sacrifici hai fatto e cosa faresti per raggiungere i tuoi obiettivi?
Lavoro per mantenermi otto ore al giorno e finite queste ore mi trasferisco nello studio dove porto avanti i miei progetti, è chiaro che il primo sacrificio cui mi sottopongo è quello di rinunciare in qualche modo alla relazione con la mia compagna, con i miei amici con i miei parenti ed i miei genitori. Non che non mantenga relazioni interpersonali con altre persone ma sento che alcuni rapporti, specie con i miei genitori si sono un po¨ inclinati. Capita d¨avere modo di chiarirsi ma sostanzialmente ho fatto la mia scelta e sono deciso a portarla avanti consapevole che comporti per l¨appunto un sacrificio.
Ho fatto anche altri sacrifici più materiali (rinunciare ad oggetti a vacanze e cose di questo genere) per avere a disposizione più denaro da investire nei miei progetti ma sono cose che non mi hanno toccato particolarmente e con le quali convivo e continuerò a convivere senza particolari problemi.
Su cosa invece farei per raggiungere i miei obbiettivi non mi sono mai specificatamente interrogato, perché generalmente, quando mi si presenta un¨occasione, cerco di coglierla. Sostanzialmente penso che per raggiungere l¨obbiettivo finale devo fare le scale a piccoli passi raggiungendo vari obbiettivi intermedi che mi pongono di fronte a delle scelte. Solo a quel momento quindi riflettendo prendo la mia decisione e mi faccio carico di tutto ciò cui vado incontro ma rimane una scelta da parte mia consapevole.
Quindi in definitiva vi assicuro che sarei disposto a tutto purché non intacchi la mia dignità di essere umano.

11. Le tue misure: altezza-peso / colore dei capelli-occhi / petto,seno-vita-fianchi
Altezza:172 cm
Peso:76 Kg
Capelli:Castani
Occhi:Marroni
Petto:104 cm
Vita:93 cm
fianchi:108 cm

12. Qual è la tua colonna sonora? Facci conoscere che tipo di musica preferisci
In fatto di musica sono abbastanza aperto, nel senso che ascolto generi diversi perché mi piace variare.
Rimane comunque un genere che, più che amo, direi un genere con il quale ritengo che i miei
lavori dialoghino meglio, ed e la musica di matrice elettronica.
Peace orchestra, Kruder&Dorfmeister, Tosca, sono alcuni dei nomi di artisti che mi piace ascoltare duranti i momenti che trascorro lavorando nello studio.
Tutto sommato anche la musica Jazz ha una buona influenza e capacita di portarmi al rilassamento.

13. Quali sono le tue perversioni?
La perversione è, in modo sostanziale, un atteggiamento socialmente anomalo ed è solitamente legato ad azioni sessuali. Questi atteggiamenti sembra però che divengano sempre più di dominio pubblico grazie al meticoloso, in alcuni casi, lavoro dei media perdendo a mio parere l¨aggettivo anomalo che tanto li rendeva affascinanti.
Di conseguenza la mia più grande anomalia e quindi perversione e forse essere artista, visto che mi lascia la possibilità di essere atipico.

14. Sei mai andato da uno psicologo?
No

15. Ti occupi di politica? Perché?
Mi ritengo politicamente schierato ma non mi occupo affatto di politica perché non è ciò che voglio fare. Io voglio fare arte e mi impegno al massimo per evitare di mescolare le due cose non perché i lavori cosidetti "politici¼ non siano interessanti o intelligenti ma perché mi affascina di più analizzare la natura dell¨uomo a prescindere dal suo credo politico.
Per fare un esempio, non credo che utilizzare o meno un oggetto altamente tecnologico, possa essere ricondotto al fatto che colui che lo utilizza sia un sostenitore di Berlusconi, o di Fini piuttosto che di Bertinotti o Rutelli. E¨un motivo diverso che spinge quell¨individuo ad identificarsi magari attraverso quell¨oggetto, all¨interno del contesto sociale ed è questa la parte interessante non se sia di destra o di sinistra.
Credo che la cosa migliore sia lasciare la politica ai politici e l¨arte agli artisti.

16. Uno slogan che ti rappresenta (va pubblicato sul manifesto).
Pensiamo a cosa Freud si riferiva quando ci parlava di Es, Io e SuperIo e prende vita quello che intendo usare come mio slogan.
Molto brevemente direi che l¨Es rappresenta la nostra parte irrazionale, il SuperIo quella invece razionale.
Il mio slogan vuole contenere entrambe le parti e per questo motivo diviene:
L'Io artificiale.
CV
Vivo e lavoro tuttora a Brescia, dove ho in affitto uno studio, situato in via Calatafimi, e condiviso con altri due artisti.
Ho seguito degli studi di tipo tecnico e, in un secondo momento, quando ho capito che volevo dedicarmi all¨arte, da autodidatta mi sono avvicinato a questo mondo, studiandone la storia, i personaggi, cominciando a sperimentare le tecniche artistiche seguendo gli insegnamenti di altri artisti che andavo cominciando a frequentare e cominciando a guardarmi attorno a 360 gradi, all¨interno del panorama artistico contemporaneo.
Le forme d¨arte che sento a me più vicine e con le quali riesco a dialogare al meglio sono la pittura e le installazioni.
All'interno di questi due modi d¨espressione, vado indagando la possibilità di creare un¨opera in grado di contenere diverse esperienze artistiche, utilizzando differenti tipi di materiali e cercando di coinvolgere il pubblico e lo spazio facendoli divenire parti dell'opera.
L'oggetto, immancabile nei miei lavori e icona del nostro tempo, che amo e mi affascina di più e senza dubbio il Compact Disc. Mettendo a stretto contatto questi diversi materiali, realizzo composizioni pittoriche ed installazioni, dove metafore e rimandi al mondo del Web sono, a volte sottili ed a volte più evidenti.
Cerco di esplorare ed indagare le relazioni che intercorrono tra l¨uomo e il continuo evolversi della tecnologia, utilizzandone i mezzi, come oggetti all¨interno dei miei lavori
cercando anche, contemporaneamente, un rapporto diretto con lo spazio circostante contaminandolo mediante la musica o la luce.
Proprio perché affascinato dal rapporto con lo spazio sto ultimamente lavorando molto più assiduamente con le installazioni, cercando di vedere le opere pittoriche come studi preparativi o lavori che, nei prossimi progetti, possano essere accostati all¨installazione rendendo il lavoro più completo, fruibile e analizzabile all¨interno di due spazi diversi, uno bidimensionale e l¨altro tridimensionale, ritengo, infatti, che la doppia possibilità possa in qualche modo modificare la percezione di un lavoro concepito in ogni caso come unico progetto e basato su un¨idea comune sia al quadro sia all¨installazione.

Negli ultimi due anni ho potuto collaborare con un artista originario di Salerno, Antonio De Martino, alla realizzazione di due grandi installazioni, di sua concezione, che sono state realizzate in spazi pubblici, rispettivamente sulla facciata di un palazzo nel 2003 e all¨interno di un giardino nel 2004.
Entrambe i luoghi sono situati nella città di Brescia.
Durante l'installazione del 2004 ho potuto, a differenza dell¨anno precedente, prendere parte anche alle operazioni di progettazione dell¨opera, vivendo così un¨esperienza formativa di sicuro interesse.
Nel 2003 ho potuto anche prendere parte ad un¨operazione di scambio culturale, svoltasi nel mese di Aprile, e che ha visto me ed altri tre giovani artisti bresciani recarsi in una cittadina della Repubblica Ceca (Usti nad labem) con la possibilità di allestire una esposizione collettiva che si è poi tenuta all¨interno del centro culturale della citta¨.
Nel 2004, oltre che alla collaborazione già precedentemente citata, ho preso parte all¨organizzazione di un evento, che ha visto coinvolti una trentina di giovani artisti i quali sono stati invitati ad esporre le loro opere all¨interno della sede storica della croce bianca
bresciana situata proprio nel centro della città.

L'evento prende il nome di Intransito; tale denominazione deriva dal fatto che gli artisti transitano, con la loro opera, all¨interno di questo spazio, solamente per tre giorni lasciando nella memoria del pubblico presente una traccia del loro passaggio, sarà poi lo stesso pubblico che sceglierà quali tracce abbiano più di altre segnato questo transitare.
Nell¨ambito di questo evento, che è partito a Maggio e si è concluso a Dicembre, ho presentato la mia opera (A-2, una installazione) nel mese di Novembre.
Sempre nel 2004, nel mese di Giugno, ho preso parte al CresperimentArt2004, un simposio di arti visive svoltosi a Crespina, un paese situato sulle colline pisane.
Al simposio hanno partecipato, sedici giovani artisti provenienti da tutta Italia che sono stati selezionati tra una sessantina di progetti giunti presso il comune di Crespina.
Lo stesso comune ci ha poi ospitato per una settimana durante la quale sono state realizzate in loco le opere.
Ognuno di noi aveva a disposizione una spazio che è stato cortesemente offerto da sedici abitanti del paese i quali hanno, per una settimana, lasciato aperto i giardini delle loro abitazioni contribuendo alla realizzazione di un cantiere artistico a cielo aperto.
Al termine del simposio è stato, infine, redatto un catalogo con un testo critico curato dal dott. Carlo Pepi.
Nel mese di Luglio ho invece preso parte ad una esposizione collettiva tenutasi nella galleria "CIDAC arte contemporanea¼, dal titolo I have a drink, che a visto coinvolti, con due opere a testa, otto artisti.
Questa esposizione, curata da Chiara Gattamelata, puntava al coinvolgimento diretto dello spettatore, il quale era invitato ad avvicinarsi all¨opera per poter cogliere dei bicchieri, contenenti delle bevande associate alle opere per assonanza o dissonanza cromatica, posti sul pavimento, ponendo la condizione per cui il pubblico diventava parte dell¨opera esposta.
Attualmente sto lavorando al progetto di una nuova installazione che sarà presentata
tra Maggio e Luglio 2005 nella galleria CIDAC arte contemporanea.
Vi elenco infine qui di seguito alcune esposizioni e concorsi cui ho preso parte negli ultimi anni.
Game Over - collettiva - Brescia.
Krasne - collettiva - Usti nad labem, Repubblica Ceca.
Concorso nazionale M. Zuannazzi - Rodengo Saiano (Bs).
Artificiale - personale - Ass. culturale ReArte - Brescia.
Notturna - collettiva - Torino
Fuochi d¨artificio - personale - Brescia.
CresperimentArt2004 - simposio arti visive - Crespina (Pi).
CollinArea - collettiva- Lari (Pi).
I have a drink - collettiva - galleria Cidac arte contemporanea - Brescia.
A-2 - personale nell¨ambito della rassegna InTransito- Croce Bianca - Brescia.