ALESSIO MONTI
Nato il 27/11/1976 a Treviso, risiede a Marghera (VE).
E-mail: fotomarghera@libero.it
  • IMMAGINI

    1 - 2 - 3
QUESTIONARIO:

1. Perché hai deciso di partecipare a questo concorso?

Ho voluto partecipare perché ritengo di valere molto a livello creativo, quindi intendo sfruttare qualsiasi occasione per farmi notare nell'ambiente artistico. Per potere finalmente emergere, avendo quella visibilità che penso di meritare.

2. Per chi è utile l'arte?
L'arte è la cosa più bella che conosco, vivo per Lei. Ho impostato la mia vita lavorativa e creativa attorno al (mio) concetto d'arte e penso sia utile per la massa perché tra i suoi pregi maggiori vi ritrovo il concetto d'educazione e d'estetica.

3. Cos'è la libertà di espressione?
Libertà di espressione si ha quando un artista è libero di comunicare con le forme a lui più consone senza essere veicolato o censurato. Non credo ci sia più il concetto di censura Religiosa, Politica di vecchio stampo; sono invece convinto che l'ostacolo maggiore alla libertà di un artista sia la committenza e le sue esigenze di vendibilità. Ostacolo, ma soprattutto possibilità di crescita professionale e di mediazione commerciale (l'arte è commercio).

4. Come interpreti l'affermazione di Joseph Beuys: "Tutti sono artisti"?
Non sono per nulla d'accordo. Gli artisti (creativi) sono coloro che producono un manufatto, che portano avanti un progetto culturalmente elevato ed esteticamente attraente. Si studia e molto per poter affinare le proprie doti. Non ci s'improvvisa mai in nulla altrimenti come si fa ad approfondire le conoscenze tecniche e tecnologiche in un determinato settore artistico. Nessuno direbbe: "tutti sono avvocati" e questo perché hanno un ordine, delle regole e delle conoscenze specifiche altissime. Quindi, altrettanto dovrebbe essere per gli artisti. Un direttore non darebbe mai in mano ad un improvvisato i suoi soldi, il nome dell'azienda e la sua reputazione, ma l'affiderebbe ad un professionista pluri laureato. Penso che un gallerista farebbe altrettanto. Io, lo farei.

5. Qual'è l'ultimo vernissage di un evento culturale al quale sei stato? Esprimi la tua opinione al riguardo
Ultimamente, sono stato ad una bella mostra di artisti emergenti, che in una collettiva univano fotografia, scultura, video-arte e performances. Ognuno portava avanti il suo settore e l'accostamento delle diverse opere ha creato un piacevole e raffinato filo conduttore.
Trovo gratificante potersi definire artisticamente:Fotografo, scultore, performer..., umiliante è non sapersi collocare a causa dell'eterogeneità dei materiali usati, della non specificità delle proprie doti e del dover definire "cose" o genericamente "opere" la propria arte. Il sono un fotografo se mi si domanda che lavoro faccio, un creatore di immagini artistiche se mi si domanda che arte faccio.

6. Il più speziato pettegolezzo dell'ambito culturale?
Non m'interessano i pettegolezzi. Sono in ogni caso dell'idea che l'importante è parlarne. Solo così si arriva alla notorietà. Parlatene bene, parlatene male l'importante è che se ne parli!

7. Cosa determina l'atteggiamento di un artista incline al successo?
Questo è un punto piuttosto importante. L'arte oltre ad essere estetica è anche (forse soprattutto) commercio e comunicazione, l'opera può essere geniale ma se non è vendibile, per determinati motivi, non serve a "nulla". L'atteggiamento giusto che l'artista deve avere per arrivare al successo è l'opposto di quello che la parola artista ultimamente richiama. Ricordo, che quando frequentavo l'Accademia, le personalità considerate da tutti artistiche erano quelle: introverse, esteticamente eccentriche, incostanti ed inconcludenti. In una parola, inaffidabili. Personalmente sono sempre stato convinto del contrario, chi vuole arrivare al successo (oltre alle doti) deve essere prima di tutto un manager di se stesso. Io mi definisco tale, perché ho sempre portato avanti negli anni la ricerca artistica con doti quali: creatività, disciplina, costanza, applicazione, studio delle forme e dei materiali, delle tecnologie e degli artisti. Penso che, se un gallerista mi affidasse uno spazio espositivo ed investisse su di me dovrebbe avere garanzie ferree sulle mie capacità di portare avanti il progetto. Ho esposto in luoghi dell'arte proprio per le mie doti (creative) di serietà professionale, ma questo per me è normale amministrazione poiché di lavoro faccio l'insegnante ed il libero professionista, quindi so cosa vuole dire esporsi economicamente, investire tempo, denaro ed immagine e so cosa vuole dire consegnare in tempo un progetto commissionatomi.

8. Chi mantiene l'artista?
Nel mio caso, il mio lavoro di fotografo e d'insegnante.
L'arte non è mai autosufficiente, soprattutto se non commerciale.
L'arte non sarà mai autosufficiente perché sperimentazione pura di forme e contenuti.
Nel mio caso artista e professionista utilizzano gli stessi mezzi espressivi e spesso riesco a fare dei lavori commerciali esteticamente elevati, altrettanto spesso riesco a piazzare dei lavori artistici per le loro doti di commerciabilità. Sono fiero di quest'ambivalenza nell'ambito dell'immagine fotografica e grafica che io utilizzo.

9. Chi ha sponsorizzato il tuo ultimo progetto (specifica le modalità)?
Il mio lavoro di professionista e delle piccole ditte private, che hanno sponsorizzato la parte economica legata alla comunicazione dell'evento. Locandine e inviti.
Ho cercato delle ditte sensibili alla comunicazione creativa, presentandogli un planning e specificando i costi e la visibilità.

10. Quali sacrifici hai fatto e cosa faresti per raggiungere i tuoi obiettivi?
Di sacrifici ne ho fatti molti, tanti ne sto facendo e molti ne farò ancora. Dall'impegno per diplomarmi all'Accademia, all'essermi specializzato nella fotografia in una scuola di specializzazione post-laurea, al continuo aggiornamento tecnologico (soprattutto nella fotografia digitale e nella grafica), a quello culturale continuando a studiare per cultura personale e per poter insegnare. Il mio obiettivo è da molto tempo quello di realizzarmi nel lavoro e soprattutto diventare un artista conosciuto ad alto livello.
Investirei economicamente su me stesso se mi fosse data la possibilità di esporre in luoghi veramente importanti e di pubblicare i miei lavori in riviste di settore.
Più s'investe, maggiore è il ritorno d'immagine e maggiori dovrebbero essere le vendite delle proprie opere. L'importante è scegliere il (cavallo di battaglia) canale di comunicazione giusto.

11. Le tue misure: altezza-peso / colore dei capelli-occhi / petto,seno-vita-fianchi
Sono alto 1.75, peso 70 kg, capelli scuri corti ed occhi castani. Un corpo normale, non da modello. Da uno che lavora tutto il giorno e che si muove tra casa, studio, clienti, arte e vita privata.

Interessante questa domanda, sa da annuncio porno! Scherzo!
12. Qual è la tua colonna sonora? Facci conoscere che tipo di musica preferisci.
Per me la musica è spesso ispiratrice, la uso alle volte come colonna sonora alle mie idee, non ho particolari preferenze, ma non sopporto le musiche aggressive, ripetitive frivole. Ammiro la cantante Madonna per le sue canzoni, gli schemi sociali che ha infranto negli anni e come manager per i soldi che ha fatto e per l'uso della vita privata come mezzo per restare in auge nei momenti bui. Mina, anche lei, oltre ai testi e la stupenda voce sta usando in questi ultimi anni la sua immagine come cliché fatto a cartone animato e come simbolo il suo occhio truccato. Formidabile!!! Adoro questi artisti-manager di se stesso e spero di diventarlo anch'io un giorno. Ma anche Renato Zero o Vasco Rossi, che non mi piace come persona e come si propone ma è un grande a restare in auge per tutto questo tempo.

13. Quali sono le tue perversioni?
Prima di tutto devo dire che le perversioni per me sono dei pregi, chi non è almeno un po' perverso è morto dentro e può fare solo l'impiegato alle poste. Le mie perversioni sono essenzialmente sessuali, erotiche ed estetico-sessuali. Le perversioni sono la palese rottura degli schemi sociali e chi non ne possiede è, per me, una persona che non sa lottare in ciò che crede.

14. Sei mai andato da uno psicologo?
Si, come tutti d'altronde.
Lo psicologo che più mi ha più divertito è stato quello della caserma, durante l'arruolamento, che si è incazzato a morte perché era costretto a darmi il congedo
Un uomo spento, rigido, inquadrato dentro la divisa e che vedeva il mondo in pochi colori: rosso, bianco e verde.
Quello che più mi ha aiutato, da adolescente, invece mi ha fatto notare come il mondo abbia mille sfumature ed il concetto di normalità, moralità, giustizia sia invece ampio e non a senso unico.

15. Ti occupi di politica? Perché?
Non mi occupo di politica, non m'interessa. Ormai non ha più senso considerare i partiti a pacchetto chiuso, ci sono delle cose che del "mio partito" non mi piacciono, mentre cose di mio gusto le propongono altri di segno opposto. Non mi vanno gli estremismi politici ma nemmeno i centrismi, i colori troppo accesi o troppo scuri, ma ritengo interessanti le singole idee che nascono dai singoli personaggi politici e che ricalcano il mio ideale di società.

16. Uno slogan che ti rappresenta (va pubblicato sul manifesto).
Tutto è immagine, datti quella migliore !!!
altro:
Mi definisco una persona seria, equilibrata, affidabile, prontamente incline alle piccole gioie e perversioni che la vita mi offre, con un obiettivo chiaro in mente e con grandi capacità relazionali e comunicative.
Sono ambizioso e se occorre "faccio le scarpe" ad altri per arrivare dove voglio.
Conosco i miei limiti e non mento nel dire di sapere fare quello che, poi, non so fare. Tanto verrei scoperto subito.
Lavoro bene anche in gruppo, ma preferisco stare da solo.
Ho un carattere buono, forte, deciso, positivo. Ma non sono ottuso, mi piace ascoltare tutti soprattutto quelli che ne sanno più di me.
Il colore che mi rispecchia appieno è il rosa. I colori che ho utilizzato come icone per il mio lavoro sono il giallo e l'arancio.
Non sopporto: gli indecisi, i dubbiosi, i timorosi. Non sopporto neppure gli aggressivi, i saccenti, i "dottori".
I miei artisti preferiti nel campo dell'arte fotografica sono: Mapplethorpe e Pierre et Gilles sui quali ho fatto anche la tesi di diploma.
Mi piace la fotografia di reportage, quella di nudo e di architettura.
I periodi di storia dell'arte che preferisco per quanto riguarda la scultura sono: I greci e romani, il barocco, il neoclassicismo ed i primi anni del novecento e la scultura fascista.
Adoro l'incisione, soprattutto rinascimentale nordica (Durer) e la grafica di fine ottocento primi novecento.
Per l'architettura tifo per edifici come il MOMA, il Guggenheim di New York ed il "nuovo" Bilbao. Ed architetti come Botta.
Mi piacciono scrittori come: Saba, Wilde, Bodelaire ...
Ho trovato straordinari autori come: Arnheim, Gombrich...
I libri che sto leggendo in questi ultimi tre anni riguardano soprattutto: LA Psicologia generale e della percezione e la Sociologia della comunicazione artistica e commerciale.
Tre film attuali che mi hanno affascinato sono: L'ultimo samurai, Kill-Bill, la tigre ed il dragone.
Nel design preferisco le forme morbide ed i colori pastello alle forme spigolose e dai colori chiassosi
Nelle automobili mi ritrovo in tre tipologie: la Fiat seicento (la parte più adolescente di me), la Lancia Y (la parte femminile) e la Volvo station wagon (la parte maschile)
CV
CURRICULUM STUDIORUM

Diploma di Maturità: liceo artistico di treviso (sez. Accademia)
Diploma Universitario (Quadriennale): accademia di belle arti di venezia (sez. decorazione)
Scuola biennale per l'Alta Formazione Professionale, qualifica Fotografo:
istituto superiore di fotografia ed arti visive di padova (Tecniche e Tecnologie della Fotografia Commerciale)
LAVORI ATTUALI

fotografo (libero professionista dal 2003)
docente di psicologia della percezione visiva (all'i.s.f.a.v. di padova)

ESPERIENZE LAVORATIVE NELL'AMBITO DELLE ARTI
Ha curato gli inserti d'Arti Figurative (Oltre le parole: la cultura attraverso le immagini) e le schede pluridisciplinari sulle arti, architettura, urbanistica, fotografia e cinema della storia della letteratura "Mondi letterari" di Verna, Vian, Papa, Verna (ed. Paravia 1998).
Ha lavorato come giuda museale presso il museo di Cà dei Carraresi di Treviso, durante la mostra: "Da Cézanne a Mondrian", anno 1997.

ESAMI UNIVERSITARI PER TIPOLOGIA
(Accademia di Belle Arti)
Esami per la didattica:
Storia dell'arte Antica
Storia dell'arte Medievale
Storia dell'arte Moderna
Storia dell'arte Contemporanea
Museologia
Teorie della Percezione e Psicologia della Forma
Pedagogia e Didattica dell'arte
Esami per la creatività:
Decorazione 1,2,3,4
Con la recente riforma Universitaria delle Accademie, dentro i vecchi contenitori come "Decorazione" o "Pittura", esiste la massima libertà d'espressione artistica che personalmente ho sempre diretto verso una duplice direzione.
La fotografia e la computer grafica.
Anatomia Artistica 1 e 2
Plastica Ornamentale 1 e 2
Tecniche dell'Incisione 3 e 4
Esami ad indirizzo specializzante:
Tecniche Grafiche speciali (2 esami)
Storia e Tecniche della fotografia (2 esami)
socio dell'associazione nazionale fotografi professionisti
(tau visual)
conoscenze nel campo della fotografia commerciale:
Fotografia di Cerimonia e ritratto
Fotografia di Architettura e interni
Fotografia di Still-life
Fotografia di Reportage
Sviluppo e stampa del Bianco e Nero
Riproduzione fotografica Opere d'Arte
conoscenza ed utilizzo di macchine fotografiche analogiche:
Piccolo formato
Medio formato
Grande formato
conoscenza ed utilizzo delle macchine fotografiche digitali:
Macchina di piccolo formato
conoscenze nel campo dei programmi per computer
Buona conoscenza di Adobe Photoshop
Word
Power Point
Internet
Buone capacità di rielaborazione e restauro immagini fotografiche
Buone capacità di creazione pagine grafiche
Capacità di utilizzo dello scanner
Buone capacità di utilizzo della tavoletta grafica

CURRICULUM MOSTRE
(collettive e personali)
Anno 2000
18 marzo-02 aprile 2000 o Miela di Trieste, "Corpo e anima: 20 giovani fotografi dell'Accademia di Belle Arti di Venezia" collettiva a cura di Guido Cecere e Adriano Perini.
Anno 2001
Associazione "La Cuba d'Oro" di Roma 1 aprile-15aprile 2001
Villa Toffolo di Scorzè "Corporea", collettiva a cura di Guido Cecere.
Anno 2002
28 ottobre- 30 ottobre 2002 associazione culturale S.U.M.O., Venezia, mostra fotografica personale.
09marzo-28 aprile 2002 Galleria Sagittaria di Pordenone, Io, click. L'autoritratto fotografico, collettiva a cura di Guido Cecere e Maurizio Giuffredi.
13aprile-16 giugno 2002 Villa Manin di Passariano, Corporea, collettiva nell'ambito di Hicetnunc (rassegna d'arte contemporanea) a cura di Guido Cecere
14settembre-29 settembre 2002 Galleria fotografica Antonino Paraggi di Treviso, Io, click. Autoritratti fotografici a cura di Guido Cecere e Maurizio Giuffredi
Anno 2003
20 settembre-14 0ttobre 2003 Personale dal titolo: "Un'altra Marghera", al locale "Vapore" di Marghera (VE).
Anno 2004
Mostra collettiva nazionale 2004. Dell'Associazione Nazionale Fotografi Professionisti Tau Visual, sponsorizzata dalla Fuij.
Mostra fotografica collettiva. 7 photo festival 2004, spazio espositivo Auditorium Monteverdi Marghera

IMMAGINI PUBBLICATE
Private (rivista di settore della fotografia artistica in bianco e nero)
Mondo Shoebags (rivista di settore commerciale, anno 2004)
Gioia (n° 26, 30 Giugno 2003)
International Herald Tribune (Tuesday, july 29, 2003)
Ars (pag. 108, anno 2003)
"Pict Box", l'oggetto- immagine dell'Associazione Nazionale Fotografi Professionisti Tau Visual per il 2004. Il catalogo, con le migliori immagini dei soci a livello nazionale, con la creazione di un book fotografico dei selezionati.
Il Gazzettino di Venezia
Riviste come Internet