finalista: MILENA NICOSIA

Nata il 07/01/1974 a Vittoria (RG) dove risiede.
E-mail: milenanicosia@hotmail.com
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QUESTIONARIO
1. Perché hai deciso di partecipare a questo concorso?
Perché mi sono sempre chiesta se la gente riesce a capire qualcosa di me guardandomi negli occhi!
Perché lo trovo un progetto geniale che mette a dura prova le mie capacità di leggere il mio essere e il voler essere, il mio apparire involontario e il mio gestire l’apparenza.
Perché mi fa riflettere sul “cosa” la gente si aspetta dall’immagine di un artista e su che tipologia di artista può rappresentare la contemporaneità.

2. Per chi è utile l'arte?

Principalmente a chi la vive! All’artista che sfida se stesso per equilibrare tensioni interne opposte e contraddittorie e al fruitore che gode dei risultati di questo sforzo attraverso la nascita dell’opera.
L’arte è fonte di ricchezza intellettiva, visiva, culturale, sociale. (il discorso è infinito e non sono preparata per affrontarlo)

3. Cos’è la libertà di espressione?

a) quando il mondo gira davvero attorno a me a prescindere da come io mi esprima
b) quando mi chiamano 'artista' per come mi atteggio
c) quando ciò che ferma la mia espressione è solamente il suo esaurimento
d) quando la mia espressione finisce dove inizia quella degli altri
e) altro:
La libertà di espressione è il poter respirare al ritmo del mio cuore; l’immobilità e il silenzio; la mia personale corsa contro il tempo senza sentirmi il fiato al collo della morte.

4. Come interpreti l’affermazione di Joseph Beuys: “Tutti sono artisti”?

La lotta di opinione è: tra l’artista-eroe o l’artista come essere imperfetto.
Se una qualsiasi imperfezione genera un artista allora “Tutti sono artisti”.
Ma allora chi riesce ha sublimare eroicamente le proprie imperfezioni in una perenne lotta tra l’angelo e la bestia siti nella sua coscienza come lo chiamiamo? Direi che “Tutti” sono arte-fatti, arti-ficiali, deboli che, scrive Nietzshe, si credono buoni solo perché hanno le zampe rattrappite, ferocemente e perennemente invidiosi.

5. Qual’è l’ultimo vernissage di un evento culturale al quale sei stato? Esprimi la tua opinione al riguardo

L’ultimo evento culturale degno di nota è stata una conferenza-incontro “Il gruppo di Scicli…la storia….le poetiche”, hanno presenziato Piero Guccione, Sonia Alvarez, Franco Polizzi, Rorario Antoci e altri 6 artisti del gruppo.
Sicuramente la cosa interessante è stata ascoltare dalla loro viva voce la storia di un amore per l’arte che li ha portati ad isolarsi, a infilarsi sotto una campana di vetro per far sopravvivere il sogno di artisti immortali, fuori e senza tempo. Li rispetto!

6. Il più speziato pettegolezzo dell’ambito culturale?


7. Cosa determina l’atteggiamento di un artista incline al successo?

Uno degli atteggiamenti che noto spesso in artisti “inclini” al successo (ma che realmente non hanno) è l’aura di preziosità e rarità che danno ai loro scarabocchi, i modi celestiali con cui descrivono il loro procedere creativo, la loro prepotenza intellettuale circoscritta ai suoi pensieri e alla difesa di questi. E mentre riservano per la storia dell’arte che verrà le opere valide per cui sono stati notati, ritenendo tutti immeritevoli di fruirne, immetto nel mercato il peggio di loro. Arriveranno al vero successo? Sarà meritato?

8. Chi mantiene l’artista?

L’artista che vive solo di arte si mantiene in vita grazie alle sue capacità di inventarsi un lavoro camaleontico al giorno con cui può restare in fondo sempre se stesso! Crea in continuazione un movente per creare!
Se ha spirito imprenditoriale può fornire servizi utili alla società. Chi ha soldi non ha fantasia e viceversa!

9. Chi ha sponsorizzato il tuo ultimo progetto (specifica le modalità)?

I miei ultimi progetti artistici sono stati patrocinati da Enti Pubblici, Assessorato alla Cultura, Assessorato ai Servizi Sociali, Assessorato al Territorio e Ambiente e un piccolissimo contributo è stato fornito da aziende private.
Con l’Ente Pubblico Provinciale ho affrontato:
1-Manifestazione di interazione artistico -culturale tra gli artisti contemporanei e il patrimonio territoriale della provincia di Ragusa.
Il progetto in concomitanza del Natale 2003-2004 poneva contemporaneamente il cittadino in relazione con la riscoperta delle bellezze dell’antico patrimonio culturale del territorio Ibleo, il bisogno di Sacralità e la nuova cultura dell’Arte Contemporanea.
Nello specifico 3 installazioni in 3 Chiese Barocche e una grande mostra con 20 mini personali di 20 artisti in un Castello della Zona e due concerti.
2-Progetto artistico in cui la natura si mette a confronto con l’artificio degli artisti della Provincia Iblea dando amplia visibilità al loro talento, alla loro creatività, al loro intelletto e manualità, tramite la grafica, la pittura, la scultura, la land–art, l’installazione, la fotografia, la body-art e la video-art, il progetto avrà 8 tappe in 8 luoghi diversi e caratteristici dei Comuni della provincia. Dalle Città Barocche alle immense spiagge del mostro litorale gli artisti si presteranno ad essere osservati mentre con gesti semplici, daranno prova della loro Arte. L’operazione estiva sarà seguita da 5 mostre autunnali nei luoghi storici più belli della Provincia, castelli, teatri, ex conventi.
3-“Onement, il 1° uomo era un’artista” è un progetto di RI-CREAZIONE corporale e intellettuale a favore dei detenuti della Casa Circondariale di Ragusa.
Durante questo Corso di Esperienza Artistica l’arte, la cultura, la filosofia e la psicologia si sono messi al servizio del BENESSERE e dell’ESPRESSIONE di 40 detenuti tramite l’insegnamento di un linguaggio espressivo nuovo, creativo e benefico che li aiuterà a comunicare con il mondo esterno.

10. Quali sacrifici hai fatto e cosa faresti per raggiungere i tuoi obiettivi?

Non riesco ad elencare i miei sacrifici perché ho fatto sempre quello che ritenevo giusto e indispensabile per crescere artisticamente non abbandonando mai il mio bisogno di capire, scoprire, sperimentare, non sentendomi mai abbastanza pronta per espormi ma esponendomi sempre.
Nell’arte come nella vita sono stata sempre in prima linea e molte volte ho dovuto auto-amputarmi gli arti per liberarmi o per non incancrenirmi.
Sono fortunata perché i miei arti sono ricresciuti ogni volta più forti, anche se, non si sono ancora trasformati in ali e non si è mai abbastanza pronti per un’altra aggressione.

11. Le tue misure: altezza-peso / colore dei capelli-occhi / petto,seno-vita-fianchi

Altezza 170 cm
Peso 63 kg
Colore dei capelli biondo scuro
Colore degli occhi verdi
Seno 90 cm
Vita 72 cm
Fianchi 102 cm

12. Qual è la tua colonna sonora? Facci conoscere che tipo di musica preferisci.

La colonna sonora di questo momento della mia vita è “Milonga” di Paolo Conte, per il suo ritmo sensuale e perché legata a bei ricordi ma non sono una conoscitrice di Conte.
Riguardo alla musica in genere ne assorbo di tutti i tipi, dalla pop–rock, alla classica, jazz, house, non mi piace la melodica italiana. Ma non ho il tempo di coltivarla, non sono una collezionista di musica.

13. Quali sono le tue perversioni?

Dopo aver visto la splendida mostra di Y. Klein al Museo Pecci di Prato, circa quattro anni fa, durante la notte, ho sognato di fare l’amore con un uomo su una tela gigante che copriva tutto il pavimento di una ipotetica galleria, eravamo completamente coperti di colore liquido che ai nostri movimenti e arrotolamenti lasciava le impronte o tracce sulla tela e come lottatori nel fango eravamo circondati da gente venuta per assistere alla performance.

14. Sei mai andato da uno psicologo?

No

15. Ti occupi di politica? Perché?

Me ne occupo nei limiti indispensabili per poter dare un voto.

16. Uno slogan che ti rappresenta (va pubblicato sul manifesto).

Uno slogan che rappresenta il mio pensiero artistico è:
“Tra il finito e l’indefinito, tra l’insinuarsi e il nascondersi, tra l’illusione della bellezza e il dramma del reale!”
CV
Attualmente è presidente dell’Associazione Culturale “YesArt” e direttrice artistica dell’omonimo portale d’Arte sul Web: www.yesart.it
In cui è inserita tutta la sua documentazione di artista.

FORMAZIONE ARTISTICA
1990–91 Diploma di Maestro d’Arte sezione Architettura e Arredamento conseguito presso l’Istituto d’Arte di Comiso.
1992-93 Diploma di Maturità d’Arte Applicata come disegnatrice di Architettura e Arredamento presso l’Istituto d’Arte di Comiso.
1997–02 Diploma di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze con esito finale di 110 e lode su 110. Tesi presentata: Piero Guccione, la Bellezza come scudo Meduseo.
Presso la Scuola di Pittura del Prof. Adriano Bimbi il primo e il secondo anno accademico, presso la Scuola di Pittura del Prof. Riccardo Guarneri il terzo e quarto anno, quando frequenta il laboratorio di incisione del Prof. Rodolfo Ceccotti.

ESPERIENZE PROFESSIONALI
1994-95 Progettista presso lo Studio dell’Architetto Rosario Cilia, Vittoria.
1995-97 Progettista e decoratrice presso la “Vetreria Artistica Casnene”, Comiso.
1997 Direttrice artistica presso la Galleria” Il Cavalletto”, Vittoria.

MOSTRE E RASSEGNE D’ARTE
1996 Prima Mostra Mercato d’Arte- Vittoria.
1996 Seconda Biennale d’Arte Siciliana- Vittoria.
1996 Premio “Arte 1996” Mondatori- Milano.
1996 Quarto Festival Internazionale della Pittura Contemporanea, Sanremo.
1997 Premio “Il Gladiatore D’oro” Galleria Forum Interart- Roma.
1997 Mostra personale di Pittura ,Galleria “Il Cavalletto” Vittoria.
2002 Terza Biennale di Pittura,Premio Felice Casorati- Pavarolo (TO).
2002 Terzo Premio Giovani Biella per l’Incisione- Biella.
2002 Mostra personale di Pittura , “Genius”- Firenze.
2002 Mostra personale di pittura e incisione, Palazzo della Provincia- Ragusa.
2002 Mostra collettiva “Artisti Iblei”,padiglione espositivo EMAIA- Vittoria.
2002 Mostra personale di Pittura e Incisione, Centro Giovanile Polivalente-Vittoria.
2003 "Premio Acqui" VI Biennale Internazionale per l'incisione - Rotary Club Acqui Terme - Ovada;
2003 ex libris per il concorso "Il Sogno di Afrodite" - Acqui,
2003 "4+1" la mostra collettiva 8 marzo presso il Caffè Letterario del Movimento Culturale Vitaliano Brancati- Scicli (RG) 2003.
2003 Vincitrice del concorso nazionale, “Gemine Muse 2003, giovani artisti nei musei italiani”, per la Città di Catania in collaborazione con il Museo Diocesano di Catania, l’opera è un’installazione fotografica dal titolo: “Documenti MetaFisici”, tre pannelli per un totale di 4 metri quadri di stampa digitale su forex. Curatori: Ambra Stazzone e Lucilla Brancato
2003- 2004 “Lacrime d’Olio” è il titolo della personale di pittura inserita nella manifestazione: “Preghiere d’Artista”, presso il Castello Biscari di Acate, le sale del Castello accolgono le poetiche di 23 artisti (tra cui Riccardo Guarneri, Franco Cilia, Riccarda Montenero, Paola Malato, Liliana Guarino…). Acate (RG) dal 18 dicembre 2003 al 18 gennaio 2004. Inserita nella manifestazione: “Preghiere d’Artista”
2003- 2004 “Invocazione allo Spirito Creatore”, Installazione di sculture in acciaio nastriforme presso la piazza antistante la chiesa del SS.Salvatore di Ragusa dal 14 dicembre 2003 al 7 gennaio 2004 Inserita nella manifestazione: “Preghiere d’Artista”.
2003- 2004 “In veglia”, Installazione, sculture in rete metallica che interagiscono con l’architettura barocca della Chiesa del Purgatorio di Ragusa Ibla (dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO) dal 14 dicembre 2003 al 7 gennaio 2004. Inserita nella manifestazione: “Preghiere d’Artista”
2003- 2004 “Corpi Infiniti”, alle vittime della Guerra. Installazione presso la Chiesa Ecce Homo di Ragusa dal 14 dicembre 2003 al 7 gennaio 2004. Inserita nella manifestazione: “Preghiere d’Artista”.
2003- 2004 “Quotidiana 04” artista selezionata nel territorio nazionale per la nona edizione del concorso. Evento espositivo che si terrà al Museo Civico al Santo di Padova. Organizzazione Assessorato alla Politiche Giovanili del Comune di Padova – Ufficio Progetto Giovani in collaborazione con le città aderenti al Gai: Giovani Artisti Italiani.
2003- 2004 “Performance Pittoriche in Turn, OperAzione en plein air di artisti Iblei” è l’evento artistico dell’estate 2004 con cui l’Assessorato ai Beni Culturali della Provincia Regionale di Ragusa vuole elogiare e valorizzare tutti gli artisti Iblei che operano professionalmente nelle Arti Visive dietro direzione organizzativa dell’Associazione Culturale YesArt. Il TURN delle Performance inizierà domenica 4 luglio 2004 a Modica presso il Duomo di San Pietro e avrà 8 tappe in 8 luoghi diversi e caratteristici dei Comuni di Modica, Comiso, Ragusa, Acate, Santa Croce, Monterosso Almo e Vittoria.
2003- 2004 “L’Arte dei Venti” performance pittoriche in mostra nei luoghi più belli della Provincia di Ragusa. Dal 18 settembre al 21 novembre presso: l’EX Convento dei Benedettini a Modica, Il Castello dei Principi di Biscari ad Acate, Il Castello di Donnafugata a Ragusa, il Teatro Colonna di Vittoria e il Teatro Naselli di Comiso.
2003- 2004 “Onement” il 1° uomo era un’artista, progetto di RI-CREAZIONE corporale e intellettuale a favore dei detenuti della Casa Circondariale di Ragusa. Tenuto unicamente da Milena Nicosia.
Patrocinato dall’Assessorato ai Servizi Sociali della Provincia Regionale di Ragusa. Il progetto d’arte visiva è iniziato il 21 luglio e si concluderà l’11 settembre con la presentazione dei risultati avuti dal lavoro creativo dei detenuti partecipanti. Il progetto didattico ha avuto l’intento di migliorare la vita all’interno della realtà carceraria nel periodo estivo di 40 detenuti nell’arco di 110 ore di lezioni tramite la mano (la manualità artigianale) il cuore (il sentimento) e al cervello (l’intelletto) attraverso la volontà di capire l’arte.
2003- 2004 “Libretto Operativo – Interattivo”, atto ad agire in modo incisivo nella quotidiana lotta ai comportamenti scorretti e anti-ecologici della cittadinanza Iblea. Campagna di Informazione e Promozione della BUONE ABITUDINI ECOLOGICHE promossa dall’Assessoreto Territorio Ambiente della Provincia di Ragusa. Ideatrice e Grafica Milena Nicosia.

POETICHE TRATTATE nelle Opere di Milena Nicosia

I temi portanti della sua arte si basano su profonde introspezioni che si modificano di anno in anno seguendo il suo istinto.
Serie “RI-TRARSI”: studi ossessivi sul ritratto e sull'autoritratto, sulla figura e sul nudo; opere eseguite dal 1997 al 2000.
Serie “STASI INQUIETA”: studi sull'osservazione di tessuti stropicciati e aggrovigliati fino ad assumere forme bio-antropomorfe. Da qui nasce il suo interesse per i letti disfatti, oggetti quasi interamente in tessuto ma impregnati di forme ed essenze umane. Fondamentalmente predomina una certa inquietudine, ma questa viene usata come stimolo vitale. <<Un fuoco energetico capace di far brillare di luce propria il più recondito segno, il colore stesso impresso sulla tela. "Stasi inquieta" è anche un sogno che ambisco realizzare: la pura sublime stasi dell’oggetto, riscaldata ma non bruciata dalle mie inevitabili inquietudini.>> Opere eseguite dal 2000 al 2001.
Serie “RADICI”: successivamente questa introspezione al limite tra l’"informe metafisico" e il reale si sposta su superfici più dure e legnose come i tronchi contorti, le radici aggrovigliate, estirpati e abbandonate. In questi lavori si unisce il bisogno di superfici e forme contorte, asimmetriche, rugose e misteriose con il desiderio di esplicitare l'amore per la propria terra e le proprie radici. Opere eseguiti dal 2001 al 2002.
Serie “LACRIME D’OLIO”: Pittura liquida è piuttosto irreprensibile, crea corrosioni e colature che l'artista insegue, dirige e modella con il piacere del dominio della tecnica ma anche con il gusto dell'imprevedibile, dell'indefinito e del misterioso che trapela da ogni macchia o rivolo di colore che autonomamente si crea. Così l'artista da vita a una pittura tra il finito e l'indefinito, tra l'insinuarsi e il nascondersi, tra l'illusione della bellezza e il dramma del reale. Opere eseguite dal 2002 al 2004.
Le TECNICHE usate dall'artista per la pittura e l’incisione sono: Olio su tela, su carta, su legno; Pastello; Carboncino; Tecniche miste; Acquaforte, Acquatinta, Maniera nera e Punta secca per le incisioni.
L'artista prepara con cura tele, faesite, cartonlegno, legno ed ogni tipo di carta su cui andrà a dipingere o anche soltanto a disegnare, non opera mai senza questa lunga e lenta preparazione delle superfici, rendendole pronte ad accogliere il suo gesto fatto di segno-colore.
Secondo lei la superficie è la pelle del corpo pittura e allo stesso modo, come un corpo umano impregna di creme o di essenze profumate la sua pelle per prepararsi agli incontri esterni, che siano d'amore o di lotta, questa pittrice impregna le sue tele o carte di colle speciali, di gesso fine o a scaglie, di cera vergine o di miele, seguendo rituali antichissimi che lei ha personalizzato per rendere unica la pelle della sua pittura.
Quando, dopo vari passaggi di imprimitura, lei ritiene che la superficie sia pronta continua agendo con il segno-disegno, che sia pastello o carboncino è sempre un'azione impetuosa, aggressiva, che mette a dura prova la superficie, ma, alla foga passionale del segno seguono le carezze riparatrici del pennello che, inzuppato di olio di papavero, essenza di trementina e vernice satinata, scioglie materialmente il segno avvolgendolo in un liquido protettivo quasi amniotico.
Serie “StratiFicAzioni” o “Tracce di Femminilità” o “Documenti Metafisici” (trittico che ha dato inizio alla serie ed ha vinto il concorso GEMINE MUSE 2003 a Catania): Scansioni di oggetti femminili stampati in digitale su carta fotografica e successivamente applicata su forex da 5mm.
Processo Creativo
Il termine “StratiFicAzioni” seleziona lo spettro di caratteristiche che rende riconoscibile il femminile, esso è inevitabilmente rivolto a qualcosa di tangibile che più o meno sinteticamente lascia una prova visibile.
Oggetti intimi sono quotidianamente a contatto con il nostro corpo, ne contengono le forme, assorbono i nostri odori e le nostre secrezioni ormonali, ci proteggono da un contatto diretto con l’esterno, sono un’espressione sociale, culturale e razziale. Sono gli indumenti a contenere le nostre tracce più intime e a loro volta sono tracce che nascondono storie umane ed esistenziali.
Questi tessuti di morbida seta e pizzi sagomati, di ricami e nastrini e fiocchetti, di delicate imbottiture ed elastiche trasparenze in licra, hanno un potere dialogante sicuramente sottovalutato ma bisognerebbe vederle come tracce di corpi per capire i bisogni, le paure, i pensieri delle figure femminili che le lasciano.
“StratiFicAzioni” è un viaggio visivo intorno alla quotidiana e comune femminilità, quella che lascia le sue tracce nelle mensole di un bagno dopo il trucco o su una sedia spogliandosi o sul letto la mattina. Strati di sottovesti e collant, di reggiseno e mutandine, di assorbenti e borotalco, di spugne e cotone idrofilo, di pizzi sigillati nel cellofan in attesa dell’occasione giusta, di fiori di seta incartati nella velina ecc. ecc. Sono strati di membra femminili sconvolti dalle passioni, dalle tristezze, e dai desideri, dilaniati dai ritmi inumani e dalle esigenze perfezionistiche della modernità, schiacciate dalle pressioni lavorative ed economiche. Questo schiacciamento è ancora più sottointeso dall’effetto piatto dello scanner e dalla sua luce irreale.
Serie “Corpi Infiniti” scelta per Quotidiana 04 su 400 partecipanti
“Corpi Infiniti” è un’installazione composta da gigantografie di alcuni parti interiori di corpo soggetti a patologie, a ferite o a difetti, per esempio delle fratture ossee, delle deformazioni della colonna vertebrale o dei problemi all’apparato digerente. Questi caratteristici corpi appartengono realmente a esseri umani esistenti rivelati dal mezzo radiografico quindi selezionati per immagini che più stimolano l’immaginazione ad andare oltre la forma del corpo e la sua patologia successivamente l’artista interviene sulle radiografie in vari modi, manipolandoli sia pittorica-mente che artificialmente al computer in modo da alterare la visione avvicinandola al suo voler sublimare il corpo e le sue sofferenze.
I colori dati a queste immagini non sono più quelli radiografici ma tonalità profumate di rosa e di glicine da assimilare alla carne sana e rosea. La radiografia di un ginocchio in cui di intravedono le pieghe della carne diventa un’immagine assimilabile ad una ballerina che danza in tutù, l’immagine capovolta delle ossa del bacino e alcune vertebre avvolte da velate presenze di intestino crea un’idea di crocifissione, ecc. Tutto diventa altro da quello che realmente è.
“Corpi Infiniti” esplora le infinite forme di sofferenza umana e gli infiniti modi di oltrepassarle.
L’installazione può strutturarsi in base al luogo con cui deve interagire. I pannelli in forex fanno da supporto a delle stampe digitali di circa 130x 100 cm con possibilità di essere sospesi o appesi alle pareti.
Serie “Corpi Abissali”
Le opere delle serie “Corpi abissali” sono frutto di una elaborazione mentale e pittorica sul corpo umano visto attraverso il mezzo radiografico e successivamente e successivamente su quello computerizzato che imprime sembianze marine ad alcuni particolari organi. A metamorfosi avvenuta i corpi tornano all’acqua primordiale acquisendo le profondità del mare, i colori delle alghe, delle spugne, del plancton e di tutti quei microrganismi che rendono vivo il mare.
Le opere eseguite ad olio formano un’installazione costituita da un grande quadro sospeso in verticale e cinque pannelli 95x95 cm che si snodano orizzontalmente sul suolo quasi a formare un fiume, percorso d’acqua e di corpi non calpestabile ma visionabile dall’alto verso il basso.
La serie è stata progettata anche con mezzi digitali e poi stampata.