ELISA PESAPANE
Nata il 15/09/1979 a Haarlem (Olanda) dove risiede.
E-mail: elisa@elisapesapane.com
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QUESTIONARIO:

1. Perché hai deciso di partecipare a questo concorso?

Perche' sono prima di tutto molto d'accordo con l'idea dietro a questo concorso. Che (purtroppo) per avere successo nell'arte il talento e la qualitá del lavoro prodotto dall'artista non conta piu' tanto.
Vengo da una famiglia italiana che in parte ha origini veneziane. Abbiamo tre dogi in famiglia, i Morosini. Poi ci hanno cacciato via e si sono trasferiti in Valcamonica. Adesso la mia famiglia abita a Milano ed io in Olanda, perche" mia madre ha sposato un olandese. Penso di essere tagliata per questo ruolo e mi sembra una cosa molto di vertente che farei con tanto piacere.

2. Per chi è utile l'arte?
Per tutti. Fa usare il cervello e l'immaginazione a tutti nella loro maniera personale. Sia superficialmente che profondamente. Cioé stimola e migliora l'immaginazione di tutti a diversi livelli. Ognuno deve potere godere dell'arte nella nella propria maniera personale. L'immaginazone é una cosa che si puo' perdere facilmente crescendo. L'immaginazione e la fantasia elevano la persona senza che ci se ne renda conto..

3. Cos'è la libertà di espressione?
a) quando il mondo gira davvero attorno a me a prescindere da come io mi esprima
b) quando mi chiamano 'artista' per come mi atteggio
c) quando ciò che ferma la mia espressione è solamente il suo esaurimento
d) quando la mia espressione finisce dove inizia quella degli altri
e) altro:
e)
Esprimersi nella propria maniera che deve venire giudicata con rispetto. Ogni tanto un'espressione non si deve prendere troppo sul serio. É semplicemente la riflessione ( una parte) della personalita di qualcuno. Giudicare l'espressione di qualcuno in qualunque modo troppo presto e' una cosa pericolosa. Per esempio una cosa scioccante a prima vista puo semplicemente essere un scherzo cinico dell'artista.

4. Come interpreti l'affermazione di Joseph Beuys: "Tutti sono artisti"?
Non sono assolutamente d'accordo: si puo essere un artista, cioé eccellere nella propria professione. Ma essere un artista , nel senso di produrre arte, é una cosa a parte. Un lavoro di qualitá, prodotto da un bravo artista é un insieme di tante cose portate insieme ad un altro, piu'alto livello. Persone che non si intendono di arte possono ricavarne un emozione. Dare l'impressione di avere eseguito una buona produzione artistica non e molto difficile se si e abbastanza intelligenti e si usa un'ottima tecnica. Un lavoro d'arte che dura e' il prodotto di una persona che ha combinato passione, talento per la sua professione , intelligenza, expertise e la sensibilta' personale. Tutto questo attraverso la sua personalitá, sará sempre riflesso nel suo lavoro. Cosi' quando vista dagli spettatori/visitatori, si fermeranno a guardarla. Non c'e' bisogno che piaccia a tutti, basta che si fermino e reagiscano.Come con le persone, non tutti possono essere di tuo gusto o esserti simpatici. Ma una persona antipatica puo' essere rispettata per il buon lavoro che fa, per le sue prestazioni.

5. Qual'è l'ultimo vernissage di un evento culturale al quale sei stato? Esprimi la tua opinione al riguardo
Paul Andriessen, Prinsengracht, Amsterdam. Una mostra a cui partecipava un' amica. É una bella galleria, rispettata nell'ambiente. Una mostra collettiva a cui partecipavano diversi artisti nel campo della pittura, scultura e video. Un bello spazio, bravi artisti. Purtroppo la presentazione, l'apertura era un po' una delusione. Non c'era nessuno che presentasse, ho raccontasse qualcosa. Il gallerista, o una persona invitata a raccontare cose sulla mostra secondo me e' una cosa essenziale. Perche aggiunge molto all'atmosferea e da' la sensazione agli spettatori che sono stati invitati di partecipare a un evento particolare, rendendo a tempo stesso piu' interessanti e comprensibili gli artisti che dovrebbero a loro volta farsi avanti e raccontare qualcosa riguardo alle proprie opere.

6. Il più speziato pettegolezzo dell'ambito culturale?
Non mi interessa, per la maggior parte la gente di questo ambito gioca il suo ruolo. Non mi interessano pettegolezzi su gente falsa.

7. Cosa determina l'atteggiamento di un artista incline al successo?
intelligenza, serieta' nel lavoro, disciplina, fiducia in se stessi, conoscenza degli propri punti deboli ed avere un senso per gli affari.

8. Chi mantiene l'artista?
Direi l'artista stesso, ma purtroppo al giorno d'oggi é difficile.
Nel mio caso in questo momento lo Stato, ricevo un sussidio mensile. É una paga per stimolare e dare' la possibilitá ai giovani artisti di crearsi un campo di lavoro e svilupparsi. In piu' studio lingua e cultura italiana all'Universita'di Leida. In Olanda tutti gli studenti ricevono una borsa di studio per 4 anni. Mi vergogno un po' a ricevere queste cose, ma visto che avere talento non dice piu' niente sull'' avere successo nell ambiente lo trovo una cosa positiva , cosi' si ha almeno la possibilita'e il tempo di costruire qualcosa in campo artistico.

9. Chi ha sponsorizzato il tuo ultimo progetto (specifica le modalità)?
il mio ultimo progetto e' stato sponzorizzato in parte dal Comune di Haarlem, de Kunstlijn. Faceva parte di una mostra annuale dove una gran parte degli artisti della cittá mostrano le loro opere per tre giorni. Il Comune fornisce lo spazio e fa la pubblicitá. L'ultimo progetto interamente sponsorizzato era nel 2002: un murales di 20 metri ad Amsterdam, commissionato dalla Shell.

10. Quali sacrifici hai fatto e cosa faresti per raggiungere i tuoi obiettivi?
Il piu'grande sacrificio e' il tempo. Per esempio tempo per una vita sociale piu' vasta. Per imparare e migliorare si deve lavorare tanto e sbagliare tante cose, piu' cose si fanno piu' si impara. .... il mio lavoro é sempre il compagno piu' importante nella vita, non si é mai soli.Il secondo sacrificio e' che tante volte si deve lasciare il proprio orgoglio. Per vendere o ottenere la cose che vuoi. Recitare la parte di cui c'e' bisogno in quel momento. Per esempio mettersi una gonna corta e tacchi alti quando so va a vendere qualcosa a una ditta, in ufficio significa sempre piu' soldi. Vorrei tanto una piattaforma di un certo livello per fare conoscere i miei quadri al pubblco. Essere presa sul serio. Raggiungere un certo livello in cui lavorare, questo apre anche la porta per lavorare ad altri progetti, cose nuove. Essendo sconosciuta tante volte non si hanno la possibilitá o le risorse per fare certe cose.
Comunque, farei tutto per raggiungere questo objettivo. Prendo il mio lavoro e me stessa sul serio e credo che la mia arte abbia veramente qualcosa da raccontare..

11. Le tue misure: altezza-peso / colore dei capelli-occhi / petto,seno-vita-fianchi
altezza 1,64 m
peso 52 kg
colore capelli biondi scuri
colore occhi verdi
seno 84 cm
vita 68 cm
fianchi 93 cm

12. Qual è la tua colonna sonora? Facci conoscere che tipo di musica preferisci.
leonard cohen, rolling stones, fabrizio de andré ma anche vecchio blues e jazz e punk

13. Quali sono le tue perversioni?
sono una sadista, nei miei quadri mi piace raccontare delle storie, i personaggi che popolano i miei quadri sono tante volte caricature di persone o fatti accaduti. Guardando oltre il realismo dei miei quadri, si scoprono la forte immaginazione e l 'umorismo della mia persona. Io pitturo per fare delle caricature, per attaccare e ridicolizzare , esprimendo attraverso l'emozione la ribellione contro cose tante volte spiacevoli. Tutto con un umorismo cinico e tante volte tanta rabbia.

14. Sei mai andato da uno psicologo?
Si

15. Ti occupi di politica? Perché?
Forse é perche in Olanda, se voti destra o sinistra, non é che camba tanto. Cioé no

16. Uno slogan che ti rappresenta (va pubblicato sul manifesto).
Le idee non esistono senza le azioni
CV
Ha terminato gli studi alla Reale Accademia di Belle Arti dell'Aja nel 2004. Elisa e'molto attiva nella libera espressione: disegni, incisioni dipinti, ma anche grandi murales e ritratti su ordinazione.
Figlia di madre italiana e di padre olandese, porta in se' due storie. Due luoghi a cui e'fortemente legata e nessuno di cui essere parte interamente. Essere bilingue é stato il piu grande regalo che le é stato fatto e allo stesso tempo il suo piu' grande dispiacere. Questo sta alla base di tutti i suoi atti e pensieri. E quindi anche alla base della sua pittura .
Di tutte le cose che la ispirano crea un personaggio, attributo o ambiente/scenrio. Come se fossero parte di una commedia su tela in cui ogni cosa o persona ha il proprio posto e funzione, diventando una caricatura di se stessi. Cosa farebberero questi personaggi se esistessero realmente? Sono pezzi di teatro, farse scritte ad olio che il pubblico puo guardare e riguardare trovando ad ogni rappresentazione nuovi significati ed emozioni.
Educazione
1999-2004
Reale Accademia di Belle Arti dell'Aja (KABK) Pittura
1997
corso di preparazione Accademia Gerrit Rietveld, Amsterdam
esposizioni individuali
2004
ottobre/ novembre Galleria RUIM, Amsterdam mostra insieme a Iris Frederix
2002-2003
La stanza del Re, Milano
2001
maggio-agosto ufficio principale della Shell, Amsterdam
marzo-aprile Kennemer Gasthuis, Ospedale, Haarlem
Esposizioni di gruppo
2004
Novembre: Kunstlijn Haarlem, "de Toonzaal"
Settembre: DEPART, teatro Spui, L'Aja
giugno: Esposizone finale KABK,L'Aja
2001
novembre: Kunstlijn Haarlem 'U ziet maar'
2000
settembre Teatro Principale di Rotterdam,Rotterdam capitale culturale d'Europa
aprile: Fietznfabriek, Haarlem 'Pa's Meubelshow'

Ordinazioni
2002
gennaioUfficio Principale Shell, AmsterdamMurales 20x2 m
2001
aprile Kennemer Gasthuis,ospedale HaarlemMurales, 16x2 m
2000-2004
Calendario, progetto annuale per la ditta SET-PACK, Haarlem
1998
Straatjournaal,giornale dei Senza tetto Haarlem illustrazioni per storie di giovani autori