ALICE ROSATI

Nata il 25/09/1985 a Milano, risiede a Cologno Monzese.
E-mail: alisinwonderland@tiscali.it
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QUESTIONARIO:

1. Perché hai deciso di partecipare a questo concorso?

Concepisco questo concorso come un gioco, un 'espediente pubblicitario divertente e intrigante. Sarebbe come ricalcare l'impresa di Yves Klein. Prima ancora di esporre nei circuiti ufficiali egli fece pubblicare una brochure dal titolo "Yves Peintures" contenente "supposte" riproduzioni di alcune sue opere (con tanto di data e luogo di conservazione!), che però non erano ancora state realizzate... analogamente la mia immagine verrebbe pubblicizzata come Artista anche se per definizione (non avendo ancora esposto in circuiti artistici ufficiali) agli occhi del pubblico, non lo sono .
Alimenterà di sicuro curiosità, e indurrà la gente a porsi domande, a chiedersi perché sono lì e, forse ,che cosa ho da dire.
Sicuramente quest'esperienza mi permetterebbe di comunicare il mio messaggio a una quantità esponenzialmente sempre maggiore di persone.
Di sicuro poi, il fatto di farmi conoscere aumenterebbe la possibilità di ottenere uno sponsor per la creazione di opere pubbliche o installazioni, che purtoppo rimangono in cantiere a causa della scarsezza delle mie finanze.
sovvenzionate !!!!sovvenzionate la giovane arte !!!!

2. Per chi è utile l'arte?
L'arte è utile a tutti, essendo il suo carattere assolutamente meritorio, e dovrebbe cercare di coinvolgere il maggior numero di persone possibili.
L'arte è uno spunto per la riflessione critica, sottrae gli oggetti e le situazioni alla loro realtà e li ricontestualizza facendocene percepire gli aspetti nascosti.
Arte per liberarsi dalle convinzioni, dalle cose, dalle costrizioni.


3. Cos'è la libertà di espressione?
a) quando il mondo gira davvero attorno a me a prescindere da come io mi esprima
b) quando mi chiamano 'artista' per come mi atteggio
c) quando ciò che ferma la mia espressione è solamente il suo esaurimento
d) quando la mia espressione finisce dove inizia quella degli altri
e) altro: ............................................................................
La libertà di espressione è il potere di esprimere pensieri e riflessioni propri in contrasto con il Potere dominante senza per questo essere ignorati dai media, condizionati, oppressi o puniti .

4. Come interpreti l'affermazione di Joseph Beuys: "Tutti sono artisti"?
Beuys è sicuramente un personaggio fondamentale dell'arte contemporanea e l'arte contemporanea è di essenza post-moderna e contraddittoria. Nella sua ricerca artistica e fenomenologica Beuys cerca di sondare la natura dei rapporti sociali e uomo-natura. L'artista vittima di sofferenze acquista Esperienza che offre al pubblico, come un moderno sciamano. La funzione privilegiata dell'artista quindi non viene del tutto eliminata. Accentuando l'aspetto processuale delle opere però l'artista passa in secondo piano, è solo un reagente.
Sicuramente la prevalenza della concettualità sulla manualità è determinante nella creazione di un opera per cui non sono più richieste le competenze dell'artista ma quelle del bricoleur.
Tutti sono artisti , vuole però anche dire che ogni uomo è creativo e deve attivarsi per modificare concretamente la struttura del mondo in cui vive. Verso la fine della sua carriera infatti Beuys si apre totalmente al sociale , tenendo dibattiti all'Università Libera, da lui fondata, e impiegandosi nella realizzazione di opere ecologiche come quella progettata per Documenta VII: 7000 Eichen , la quale prevedeva di piantare 7000 quercie nella citta di Kassel. opera ultimata dal figlio durante l'edizione successiva di Documenta a causa della morte di Beuys.

5. Qual'è l'ultimo vernissage di un evento culturale al quale sei stato? Esprimi la tua opinione al riguardo
L'Ultimo Vernissage a cui ho assistito è stato "VIA SETTEMBRINI 45" tenutosi nel mese di ottobre presso una casa d'artisti in via settembrini 45 a milano. Quattro artisti che condividono una casa la svuotano dei mobili e vi allestiscono le loro opere e quelle di altri giovani artisti come i graffitisti Abbominevole + Ozmo, Federico Pietrella, Massimo Kaufmann,...
L'impressione è stata strana. Era circa dagli anni 80 che a Milano non si verificava una situazione del genere. Il contesto estremamente informale , gli artisti che festeggiavano in cucina, il vino rovesciato sui pavimenti nei momenti di maggior concitazione contrastavano con i galleristi e gli esponenti della milano bene venuti in visita e con il carattere quasi segreto della manifestazione.
Le opere sembravano quasi schiacciate dalle persone, che le guardavano di striscio,così passavano in secondo piano... l'opera d'arte era diventata il semplice fatto di trovarsi li in quel momento era l'happening. Tuttavia mi sono soffermata a guardare ....Le opere che occupavano le varie stanze della casa ridefinivano gli ambienti, alcune erano disegnate direttamente sui muri come le apparizioni umane malinconiche e spettrali di Francesco de Grandi, c'erano anche installazioni e opere di video arte ma io mi sono soffermata sul tema del disegno..e del cambiamento del segno nella giovane arte. La sensazione che mi hanno dato le opere in generale è stata quella di una sensibilità turbata, introspettiva riflesso dell'epoca di estrema stasi in cui il mondo sta vivendo.
Io adoro i graffiti e la street art in generale. Perchè i graffiti , le tag e le graph sono l'espressione di sfida delle crew: le nuove tribù urbane costrette a vivere in una giungla di cemento in cui cercano di riportare la passione sfidandosi a suon di pezzi dai colori tropicali. E qui ho avuto modo di conoscere ABBOMINEVOLE&OZMO, 2 artisti veramente interessanti il cui lavoro si articola sia nello spazio urbano, dove si offre ai passanti senza mediazione e retribuzione (si notino gli affiches con icone della tv e del mondo dello spettacolo dai volti crocettati in zona Ticinese a MIlano) sia nelle gallerie d'arte con murales che ricoprono le tele bianche appese alle pareti e però proseguono fuori dai loro confini allargandosi all'intera stanza. L'opera d'arte diventa quindi frammento di un tutto che si perderà una volta ridipinte le pareti della galleria.
mmm mi sto dilungando troppo forse...

6. Il più speziato pettegolezzo dell'ambito culturale?
Premetto che non mi interesso molto del gossip fine a se stesso, potrei però raccontarvi un aneddoto che ho sentito oggi al corso di storia del cinema .Il tema è la celeberrima scena di Psycho che ha reso famoso il suo regista: "l'assassinio sotto la doccia" .
Secondo alcune fonti questa scena non sarebbe stata girata personalmente da A.Hitchcock ma del suo titolista Saul Bass, pubblicitario e title-maker che , negli anni 50-60 collabora con lui, Otto Preminger e più tardi Martin Scorsese. Hitchcock smentì e attribuì a Bass solo la creazione dello storyboard, tuttavia l'analogia con i titoli di testa di Vertigo, sempre ideati da Bass, è lampante.

7. Cosa determina l'atteggiamento di un artista incline al successo?
Non saprei, forse il fatto di riuscire a "inventare" il mondo, far venire alla luce tutte le sue potenzialità nascoste. Inventare la propria poetica e le proprie tecniche, non fossilizzarsi, essere sempre plastico, mutevole , scivolare come l'acqua sulle cose soffermandosi solo lo stretto necessario.

8. Chi mantiene l'artista?
L'artista vivente del Avant-garde market che orbita in torno alle gallerie la cui produzione circola nelle case d'asta più importanti vive d'arte riceve commissioni, sponsorizzazioni ,vitalizi.
Per gli artisti dell'Alternative Art Market non ancora affermatisi nei circuiti ufficiali internazionali ci sono le sovvenzioni di progetti del comune, i concorsi a bando e le esposizioni nei luoghi pubblici ma queste bastano appena a coprire le spese della produzione artistica di sicuro non a pagare l'affitto.
Risultato l'artista, se non è benestante di famiglia, si mantiene da se con altri lavori.

9. Chi ha sponsorizzato il tuo ultimo progetto (specifica le modalità)?
Essendo relativamente poco tempo che ho iniziato a esporre i miei lavori in pubblico non ho ancora chiesto una sponsorizzazione per un mio progetto, cosa tuttavia, difficile da ottenere se non si ha un nome nell'ambiente... Ho centinaia di idee per installazioni. environment che purtoppo non posso realizzare per mancanza del nome, dell'aggangio giusto, forse questo concorso è già un passo verso l'eliminazione del problema!

10. Quali sacrifici hai fatto e cosa faresti per raggiungere i tuoi obiettivi?
Il mio obiettivo è quello di far si che le persone guardino il mondo con occhi Nuovi . I mezzi, le tecniche non sono importanti ( è ovvio, alcuni mezzi sono più adatti di altri) ma l'aspetto fondamentale è l'idea, il concetto. L'arte è un centauro fatto per metà di materiali artistici e per metà di idee.
La mia arte vuole far riflettere.
Bene. Per fare questo impiego il mio tempo e il mio poco denaro. Non è un sacrificio ma un bisogno e un piacere che contuinuerà indipendentemente dalla mia fortuna nel mondo dell'arte ufficiale e ufficializzata.

11. Le tue misure: altezza-peso / colore dei capelli-occhi / petto,seno-vita-fianchi
ALTA 1.73 cm
Peso 58 Kg
Capelli Castani
Occhi Verdi
Petto-sen.. ma scusate è miss italia? ho forse sbagliato concorso? ^__^

12. Qual è la tua colonna sonora? Facci conoscere che tipo di musica preferisci.
Musicalmente sono abbastanza eclettica ascolto NICO & THE VELVET, DOORS, LED ZEPPELIN, EMMET RAY, SIMON &GARFUNKEL, DAVID BOWIE, PINK FLOID , punk (SEX PISTOLS, RAMONES) ,reggae (BOB MARLEY)e amo i concerti di percussioni e didjeridoo,KORN, BEASTY BOYS, THE CHEMICAL BROTHERS, PRODIGY, CAPAREZZA ma non disdegno classici come Beethoven, Stravinskji e Mahler.poi la lista è lunga

13. Quali sono le tue perversioni?
Il mio concetto di perversione è molto elastico nel senso che tendo ad accettare quei comportamenti che le persone ,che si considerano "normali " , tendono a rifiutare. Essendo un artista amante del quotidiano amo osservare la gente , spiarla , e questo ostentato voyeurismo a volte può essere visto come un comportamento ossessivo (in tram e in metrò nascono situazioni assolutamente interessanti...)
per quanto mi riguarda non credo di avere delle perversioni perchè vivo tutto in libertà o forse perchè vivo in libertà le mie perversioni !

14. Sei mai andato da uno psicologo?
Certo. Mi piacerebbe molto anche entrare in analisi : è un buon modo per impare a conoscersi...magari quando sarò più grande visto che l'Analisi è Interminabile ...

15. Ti occupi di politica? Perché?
No , oggi la politica è solo tentare di restare a galla, fare i propri interessi , guadagnare di più, truffare il popolo facendogli credere che le cose sono li li per cambiare.... basta solo votare la faccia giusta!
Politica = ricettacolo di forme vuote di significato che punta alla mera creazione di falsi bisogni e paranoie nelle masse, sempre più facili da manipolare.

16. Uno slogan che ti rappresenta (va pubblicato sul manifesto).
(Svincolarsi dalle convinzioni dalle cose dalle costrizioni!!.)
CV
Arte : per svincolarsi dalle cose, dalle costrizioni.
Naufragando
nell 'eterna battaglia "Spleen VS Idéal" CERCARE la spinta anarchica.
Biografia:
ALICE, credo che il mio nome mi rappresenti bene.... . Io, infatti , come l'ALice di Carrolls, interrogata dal brucaliffo, vi dico che "non riesco a spiegarMI, perchè io.... non sono più io........"
Nata a MIlano, vivo nella grigia periferia di Cologno Monzese, e cerco il colore....
Autodidatta, ho iniziato a dipingere e a interessarmi alla fotografia dopo un viaggio in iralanda circa 2 anni fa.
DUblino, città di malto e pioggia, città viva, soprattutto artisticamente, è stato un incontro fatale: mimi, mangiatori di spade, musicisti, espozioni, spettacoli teatrali in piazza, ogni angolo di Temple Bar era in fermento ....era vero, incredibilemte vero e cosi lontano dalla mia realtà che non ho potuto non rimanerne totalmente affascinata Da allora continuo a indagare questa realtà parallela che non si vede, ma vive in ognuno di noi troppo spesso repressa e nascosta, cercare il doppio... l'informe.
Amo gli specchi, perchè /come insegna Pirandello/ ci aiutano a scoprire la nostra vera natura , noi siamo davvero uno, nessuno e centomila anche se è un concetto difficile da accettare e d'altra parte la nostra moderna società ,consumistica e consumata ,non favorisce certo la presa di coscienza. E' ancora possibile riuscire a comunicare in questo mondo assurdo ? è ancora utile ricercare l'autenticità ? provare a superare il muro ? Non lo so, ma è proprio la necessità di scoprirlo a spingermi a fare arte.Inizia così la mia ricerca della faccia nascosta della luna ... ricerca costellata da punti interrogativi
vorrei che chi guardasse i miei lavori provasse lo stesso : ?
Perchè la rappresentazione deve essere regolata da dogmi ?
CONTRO L'ARTE CONVENZIONALE ..... un Arte insolita che non ha regole, un'ARte veramente libera da ogni tipo di costrizione.
Allora oggi posso disegnare Bagnanti, capricci spagnoli o ballerine e domani destrutturatori della personalità e distortori sonori.... posso dipingere con gli olii o con il lucido da scarpe... Non sono mai i mezzi a determinare la qualità dell'arte ... sono le scelte e il concetto che si cela dietro l'opera.
Curriculum Artistico:
Mostra personale
"The dark side of the moon" presso lo spazio espositivo del locale "Dynamo" di piazza Greco 5 MIlano, www.dynamo.it dal 19 maggio 2004 al 8 giugno 2004.
RASSEGNA -30 Linguaggi a Confronto "Premio Giovanni Delzanno" Città di Savilgliano (Cn) dal 25 settembre 2004 al 10 ottobre 2004.
selezione della giuria presieduta dal critico Tiziana Conti per l'esposizione di 3 delle mie opere presso il museo "A. Olmo" .
Mostra Personale "KALEIDOSCOPIC VISIONS" presso il locale "Soul to Soul" di via San Marco 35 a Milano , dal 9 ottobre 2004 al 19 ottobre 2004.