- ALTA
VISIBILITA'. MARKETING DELLA CELEBRITA', Kotler P. Rein, I. Stoller
M., Isedi, 1990.
Suggerimenti utili... da Veronica Voltolina:
Vista la coincidenza di contenuti con gli argomenti della mia tesi
di laurea, pesavo di fare cosa gradita, nel riportare alcuni frammenti
frizzanti dal CELEBRE manuale sottotitolato Marketing
della celebrità...
Per diventare celebri o innescare quel processo strategico
che porta alla produzione della fama artificiale,
i coautori di Alta visibilità suggeriscono diverse tecniche,
con varianti per ogni settore (spettacolo, politica, arte...). Primo
passo: operare una trasformazione della personalità efficacemente
studiata, attraverso sofisticate tecniche di trasformazione.
A partire dalla classifica dei tipi sociali della società americana,
stillata da E. Klapp, in Heroes, Villains, and Fools,
Orrin, ecco alcuni dei caratteri necessari a definire il
tipo sociale che laspirante dovrebbe presentare al pubblico
obiettivo.
3. Autonomia. La persona non dovrebbe risultare del tutto prevedibile:
dovrebbe creare lillusione di una vita davanti a noi.
4. Figura a tutto tondo. La persona non dovrebbe essere unidimensionale,
bensì possedere molti tratti non tutti evidenti al primo impatto.
5. Sviluppo. La persona dovrebbe rivelare la tendenza a cambiare e
a sviluppare aspetti nuovi nel corso del tempo.
6. Interiorità. I caratteri dovrebbero comunicare pensieri
e atteggiamenti non solo con le parole, ma anche con le azioni: chi
li osserva dovrebbe riuscire a individuare questi atteggiamenti senza
bisogno di spiegazioni dirette.
7, Motivazione. Il comportamento della persona dovrebbe essere motiva-
to, anziché apparire casuale o abituale.
8. Identità distinta. La persona dovrebbe saper sostenere un
ruolo, pur conservando una propria identità distinta da quello.
Non poteva mancare un modello di riferimento, a sostegno del concetto
della trasformazione dellaspirante alla celebrità:
Miss Piggy.
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Jan
Van Eyck, Arnolfini, Miss Piggy
Jan Van Eycks famous painting The Marriage of Arnolfini,
1434, (National Gallery, London) is re-presented here as The
Marriage of Froggo Amphibini and Giopiggi Porculini
|
Un
esempio molto significativo dello sviluppo del carattere in
una celebrità è Miss Piggy, un pupazzo dei Muppet,
nati dalla fantasia dellautore Frank Oz e dellanimatore
Jim Henson. La tipizzazione di Miss Piggy è ben definita:
essa è chiaramente uneroina che ottiene ciò
che vuole grazie a strategie competitive, a volte poco ortodosse.
Miss Piggy, definita dai suoi creatori «una femmina fatale
abbigliata in satin e dotata di un gancio sinistro formidabile»,
incarna il tipo della «regina dellamore» di
Klapp. [
] Ciò che più conta, il personaggio
di Miss Piggy dimostra che sono importanti tratti diversi per
comunicare il carattere. Sebbene sia un prodotto della fantasia,
Miss Piggy ha perlopiù le caratteristiche e le reazioni
di una persona vera.
Attratta dalla sicurezza della vita famigliare condivisa con
Kermie, la sua adorata ranocchia, Miss Piggy ama altresì
la sua posizione sociale, che le conferisce fascino e celebrità.
Nella vita privata, essa combatte contro quelle insicurezze
e quella sfiducia in sé che caratterizzano in generale
la nostra vita.
Miss Piggy, inoltre, dimostra di possedere autonomia grazie
alla sua nota imprevedibilità. |
- APPEARANCE,
catalogo della mostra al GAM di Bologna, ed. Charta, 2000
- ARTE
E SISTEMA DELL'ARTE, Oliva A. B., Giampaolo Prearo Editore 2000
- ARTISTI
E IMPRENDITORI, Boime A., Bollati Boringheri, Torino 1990
- ARTISTI
SI DIVENTA, Vettese A., Carrocci, Roma 2001
- ENJOY!
IL GODIMENTO ESTETICO di Marco Senaldi, ed. Meltemi Melusine, Roma,
2003
- ESTETICHE
DELLA GLOBALIZZAZIONE, Oliva A. B. e Nassisi A. M. (a cura di), Roma
2000
- EXIT,
Francesco Bonami,
Mondadori, Milano 2002
Il catalogo si propone di mostrare lattuale situazione artistica
italiana: non si vuole dire cosa succede, ma vedere cosa succede.
In fianco alle riproduzione delle opere, tra laltro non ben
visibili, viene proposto un questionario con le risposte di ogni artista,
oltre ad una breve nota biografica.
Le domande poste sono:
- Come campi?
- Quando hai avuto la percezione di essere artista?
- Cosa leggi?
- Cosa guardavi in televisione da bambino?
- Cosa hai studiato?
- Dove vorresti lavorare se non fossi un artista?
- Cosa compri?
- Cosa bevi?
- Qualè il tuo personaggio politico ideale?
- Qualè lartista che ha più influenzato
il tuo lavoro?
- FORM
FOLLOWS FICTION, catalogo della mostra al MAC di Rivoli, ed. Charta,
2001
- L'ARTE
E LA SUA OMBRA, Perniola M., Einaudi, Torino 2000
- HIGH
VISIBILITY by Philip Kotler: The Making and Marketing of Professionals
into Celebrities, 1990
- IL SISTEMA
DELL'ARTE CONTEMPORANEA, Poli F., Laterza, Bari 2004
- I MONDI
DELL'ARTE, Becker H. S., Il Mulino, Bologna 2004
- LA
BIENNALE DI VENEZIA, 49. Esposizione Internationale d'Arte - Platea
dell'umanita, Cat. Venezia: Electa, 2001
- LA
LEGGENDA
DELL'ARTISTA, Kris E. e Kurtz O., Bollati Boringheri, Torino 1989
- LA
QUESTIONE DELL'ARTE, Warburton N., Einaudi 2004
- MANUALE
PER GIOVANI ARTISTI, Hirst D. e Burn G., Postmedia Books, Milano 2004
- MONUMENT
TO NOW, The Dakis Joannou Collection, cat.
The Birth of Crass: The Artists Persona in the Age of Advanced
Capitalism essay by Alison M. Gingeras
The essay discusses the issue of the artists persona throughout
the history of modern art. Then it goes on giving examples of artists
that have worked on creating their proper artistic image and that
are connected to this particular idea directly or not. It starts with
the case of Picabia, then it goes to one of the most famous ones,
that of Warhol and it continues in the eighties with Koons, Prince
and Bickerton. Then in the 90s with Young British Artists and
it ends with the examples of Kippenberger, Cattelan, Pruitt and Uklanski.
- NATI
SOTTO SATURNO, Wittkower R. e M., Einaudi 1996
- Comments
on the SOCIETY OF THE SPECTACLE, Guy Debord, 1988
The erasure of the personality is the fatal accompaniment to an
existence which is concretely submissive to the spectacle's rules,
ever more removed from the possibility of authentic experience and
thus from the discovery of individual preferences. Paradoxically,
permanent self-denial is the price the individual pays for the tiniest
bit of social status. Such an existence demands a fluid fidelity,
a succession of continually disappointing commitments to false products.
It is a matter of running hard to keep up with the inflation of devalued
signs of life. Drugs help one to come to terms with this state of
affairs, while madness allows one to escape from it.
(XII)
- SUCCESSO
IN ARTE, Wolf T., Allemandi, Torino 2004
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