the city in a themed society (imaginary geographies)

By Paolo Viridian

Exibart Writer

March, 2001

Natasa Radovic, artist and photographer, exhibits at the Amantes Art Space Café, Turin.
"... I try to capture the light that is not visible to the human eye, in the un-perceptive/instantaneous sense. Our eye only records visual fragments that our mind later recomposes in one comprehensible scene with the aid of its experience.
To achive this, I apply long exposure times that allow a superview in order to& record the luminous changes that have a long duration. I cannot foresee the exact effect that I will obtain, that the figure or light, will follow in its movements, or what colors will blend together in order to create others... "
Natasa Radovic, provides us, at the Amantes Art Space Café, with her interesting and personal reflections, her intuitions.
The exposure time, as we all know it, the short instant in which the light acts on the sensitive material, Natasa denies with firmness. She asserts with decision that her aim in photography is to compose on a single photogram the deposits of these luminous flows in one temporal synthesis, a stratification of information of an event on a level beyond that of normal vision.
The work of Natasa therefore evokes the works and experimentations of Marey, Muybridge, Edgerton, artists who worked towards the solution of the enigma of movement and its implications in the narrow space of the perception of the invisibile.
We find here a shining synthesis of these works, where this artist guides us with fluid continuity to the discovery of her view on the problem.
This for her is not suspending time and space but rather placing and overlapping time and space. Time and space, that we succeed to evoke and to reconstruct through the sinuous lines drawn from luminous sources presented in the frame. And the same falling of this light in the surrounding atmosphere, continuously mutes it.
The search of a personal mode of expression, the comunicative will regarding places, persons, situations, culminates here, in front of these works of light and shade, of color and non-color, in its presence, as in its absence. Rich in information in which the light which reigns, designs its course, while we stop ourselves to admire the careful and meditated approach of Natasa Radovic to this unseizable and indispensable symbol of our life.
I reccomend for you to see the exposed works of Natasa at the Amantes Gallery, via Prince Amedeo 38/a, Turin.
Natasa Radovic was born in Rijeka, in Croatia, the 21 september 1971.
She lives in Venice.
She began her first experiments with the light in 1995.


Natasa Radovic, artista e fotografa, espone presso Amantes Art Space Café di Torino.
"...tento di catturare la luce che risulta non visibile all'occhio umano, nel senso non "percettivo-istantaneo". Il nostro occhio registra solo frammenti visivi che in seguito la nostra mente ricompone in uno scenario comprensibile, con l'aiuto della sua esperienza.
A tale scopo uso tempi di esposizione lunghi, che permettono come un "supersguardo", di registrare i cambiamenti luminosi che hanno durata lunga. Non posso prevedere quale effetto otterrò, che figura, la luce, eseguirà nel suo muoversi, quali colori, sovrapponendosi, interverranno a crearne altri..."
Natasa Radovic, ci propone presso Amantes, Art Space Café, la sua interessante e personale riflessione, le sue intuizioni.
Il tempo fotografico, come noi tutti lo conosciamo, il breve istante in cui la luce agisce sul materiale sensibile, Natasa lo nega con fermezza. Lei afferma con decisione che il suo scopo, in fotografia, è quello di comporre su di un unico fotogramma il depositarsi dei flussi luminosi in una sintesi temporale, una stratificazione di informazione su di un livello sensitivo inusuale nella visione normale di un qualunque evento.
Il lavoro di Natasa evoca quindi i lavori e le ricerche di Marey, Muybridge, Edgerton, artisti protesi verso la soluzione dell'enigma del movimento e delle sue implicazioni nello spazio ristretto della percezione dell'invisibile.
Troviamo qui una brillante sintesi di tali lavori, dove questa artista ci guida con fluida continuità alla scoperta del suo punto di vista sul problema.
Non tempo/luogo sospeso ma piuttosto tempo/luogo che si deposita e si sovrappone a se stesso durante il suo esistere. Tempo/luogo che noi riusciamo a evocare e ricostruire attraverso il sinuoso segno impresso dalle sorgenti luminose presenti nella scena. E dal depositarsi stesso di tale luce nell'ambiente circostante, mutandolo di continuo.
La ricerca di una via personale all'espressione, la volontà comunicativa rispetto a luoghi, persone, situazioni, si riuniscono qui, di fronte a queste opere di luce/ombra e colore/noncolore, nelle sue presenze come nelle assenze, ricche comunque di informazione in cui la luce, sovrana, disegna il suo corso, mentre noi ci soffermiamo ad ammirare l'approccio attento e meditato di Natasa Radovic a questo simbolo inafferrabile e indispensabile alla nostra vita.
Vi consiglio di vedere le opere di Natasa esposte presso la Galleria Amantes, a Torino in via Principe Amedeo 38/a
Natasa Radovic è nata a Rijeka, in Croazia, il 21 settembre 1971.
Vive a Venezia.
Inizia nel 1995 i suoi primi esperimenti sulla luce.


Amantes Art Space Café via Principe Amedeo 38/a, Torino

20 marzo - 2 aprile 2001

Info: Amantes Art Space Café tel. 011/8122427
amantes@arteca.org Amantes Art Space Café

Paolo Viridian paoloviridian@exibart.com

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