" The fires " of Natasa Radovic

Also Marghera in the lense of a young Croatian

By Claudia Meschini

IL GAZZETTINO

September, 2000

Venezia________________________________


The dark silhouette  of a typical venetian palace stands out in the purple-blue sky of the evening. Like eyes aflame, the double lancet windows bounce back to the outside world the flares of an ignited light, giving  the suggestive impression that in the house, dipped in the twilight, there burns  a mysterious fire.


This scene is found in Fire Place, one of the beautiful photographs of Natasa Radovic, exposed until 6 October at the pastry store Rosa Salva at campo San Giovanni and Paolo in Venice.


Born in Croatia in 1971, Natasa has lived in Venice since 1992 where she attended the Academy of Fine Arts, graduating in painting, a specialization that has left deep traces on her photographs, images that, also representing landscapes and single details of a known world, take us beyond the simple naturalistic potrait.


Her pictorial style is noticeable thanks to her sense of the color, the shadings, the games of light and the mysterious glares that animate landscaped subjects that do not always possess important aesthetic characteristics, such as the factories of the industrial port of Marghera, a city-scene, whose bare shapes are emphasized in the soft light of a sunset.


This personal exhibit of Natasa Radovic is divided into two different groups of photographs: the first group is dedicated to the historical center of Venezia, the second group is instead dedicated to Marghera.

This exhibition also re-enters in the list of organized exhibits promoted by Rosa Salva: re-tell the city of Venice and its surrounding land through various artistic techniques, from painting to photography, to drawing.


Claudia Meschini

Lux, Art Caffé Rosa Salva

1 September - 6 October 2000


I "fuochi" di Natasa Radovic

Anche Marghera nell'obiettivo della giovane croata

By Claudia Meschini

IL GAZZETTINO

Settembre, 2000

Venezia________________________________

La sagoma scura di un tipico palazzo veneziano si staglia su cielo azzurro-violetto della sera. Come occhi incendiati, le finestre a bifora rimandano all'esterno i bagliori di una luce accesa, offrendo la suggestiva impressione che nella casa, immersa nel crepuscolo, divampi un fuoco misterioso.

La scena è ritratta in Fire Place - Focolare, una delle belle fotografie di Natasa Radovic, esposte fino al prossimo 6 ottobre alla pasticeria Rosa Salva in campo San Giovanni e Paolo.

Nata in Croazia nel 1971, Natasa vive a Venezia dal '92 dove ha frequentato l'Accademia di Belle Arti, diplomandosi in pittura, una speccializzazione che ha lasciato profonde tracce nella tipologia delle sue foto, immagini che, pur rappresentando paesaggi e singoli particolari di un mondo conosciuto, vanno al di là del semplice ritratto naturalistico.

Il segno pittorico è rilevabile grazie al senso del colore, alle sfumature, ai giochi di luce ed ai misteriosi riflessi che animano soggetti paesaggistici, che non sempre possiedono caratteristiche estetiche rilevanti, come ad esempio le fabriche del polo industriale Marghera, un soggetto urbano, le cui scabre forme sono enfatizzate dalla soffusa luminosità di un tramonto.

La mostra personale di Natasa Radovic è divisa in due differenti gruppi di fotografie: il primo gruppo è dedicato al centro storico di Venezia, il secondo gruppo è invece dedicato a Marghera.

Anche questa esposizione rientra nel filo conduttore delle mostre organizzate finora da Rosa Salva: raccontare cioé la città di Venezia e il suo entroterra, affidandosi a diverse tecniche artistiche, dalla pittura alla fotografia e alla grafica.

Claudia Meschini

Lux, Art Caffé Rosa Salva

1settembre - 6 ottobre 2000

Claudia Meschini, il gazzettino, venezia, marghera